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Letta in Qatar: "Pensiamo ad un museo islamico sul Canal Grande"

Il presidente del consiglio durante la sua visita a Doha ha parlato anche del progetto già discusso con lo stesso sindaco di Venezia Giorgio Orsoni

Fino a Doha per parlare di investimenti, privatizzazioni, opportunità commerciali e... palazzi sul Canal Grande. Il premier Enrico Letta nella sua conferenza stampa dalla capitale del Qatar ha infatti ragguagliato i giornalisti sugli esiti dei suoi incontri nel paese arabo e, spiegando i vari possibili progetti discussi durante la visita, ha ventilato l'ipotesi di dare vita ad un museo islamico a Venezia, sfruttando uno degli edifici che sorgono lungo la principale via acquea della città.

OPPORTUNITÀ INCROCIATE – Letta ha raccontato di un forte interesse riscontrato durante i suoi colloqui a Doha per le opportunità di investimento con l'Italia e per il piano delle privatizzazioni, parlando in termini di “sprone ad andare avanti”. Il presidente del Consiglio ha accennato al gasdotto di Rovigo e agli interessi energetici di Eni, ma anche delle possibilità che si aprono per le imprese italiane come Finmeccanica, Augusta e Selex, o per le opere infrastrutturali che vedono già diversi grandi nomi della Penisola in prima linea. Infine il premier ha spiegato di come abbia “preso l'impegno di esplorare l'opportunità di costruire un museo islamico a Venezia nel Canal Grande”, un opportunità che, nelle parole di Letta, è stata discussa a lungo ma che attende ancora una valutazione approfondita.

ORSONI RISPONDE - "Un ringraziamento particolare al presidente del Consiglio Enrico Letta per il suo interesse verso la realizzazione di un museo islamico di grande respiro internazionale a Venezia, nel segno della storia di questa città e della sua apertura verso il dialogo tra culture e religioni". Così, il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, é intervenuto commentando la notizia divulgata lunedì dal premier. "Il museo islamico, del quale ho parlato con il presidente nel corso di alcuni colloqui - ha aggiunto il primo cittadino - si inserisce in quella politica che l'amministrazione comunale persegue da sempre: portare le grandi istituzioni culturali di caratura internazionale a Venezia".

LE POLEMICHE - "Orsoni in un momento così critico per Venezia dovrebbe concentrarsi sui numerosi problemi reali della sua città e non perdere tempo con progetti non voluti dalla cittadinanza e proposti da chi non vive a Venezia". Sono queste le dure parole con cui il consigliere comunale di Prima il Veneto Alessandro Vianello commenta lo scambio tra Letta e il sindaco. "Venezia - continua Vianello - deve promuovere la propria storia e cultura prima di pensare a quella degli altri. Ma pare che a questa amministrazione la storia della Serenissima interessi ben a poco, visto che non solo sostiene la costituzione di musei islamici ma ha cercato di italianizzare i nizioleti cancellando la lingua locale della segnaletica. Per una volta il sindaco - conclude il consigliere - faccia gli interessi dei veneziani e dica a Letta che se vuole il museo islamico lofaccia a casa sua".

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