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L'arma sequestrata

L'arma sequestrata

Terrore a Spinea: entrano armati dentro al bar e minacciano la ex

Domenica sera due 40enni del posto hanno fatto irruzione in un locale del centro con una pistola in pugno. In seguito sono stati identificati e arrestati

Sono state delle vere e proprie scene da “far west” quelle cui hanno assistito domenica sera gli avventori di un locale di Spinea, nella centralissima via Roma: in serata, mentre il locale era pieno, due uomini si sono presentati sulla porta brandendo una pistola e hanno minacciato una delle clienti, in passato amante di uno dei due “pistoleri”. Solo il sangue freddo del barista e l'intervento, calmo e ragionato, di alcuni avventori hanno permesso di evitare che la situazione degenerasse.

COME IN UN FILM – La coppia di esaltati, un 44enne e un 43enne del posto, sono entrati nel locale gremito di gente senza fare nulla per nascondere la semiautomatica che avevano con loro. Mentre la maggior parte dei clienti alternava stupore e paura, precipitandosi poi a gambe levate verso l'uscita, i due hanno preso posto al tavolino dove sedeva una donna assieme ai figli e ad un amico. La coppia armata, incurante del caos esploso intorno a sé, ha iniziato a minacciare e ad insultare la donna e il suo accompagnatore: il 44enne di Spinea evidentemente non aveva digerito la rottura con la sua ex e, dopo aver fatto allontanare l'uomo che era con lei, le ha addirittura puntato alla gola l'arma da fuoco che si era portato dietro, sotto allo sguardo terrorizzato dei suoi bambini. A quel punto gli ultimi avventori rimasti all'interno, così come lo stesso barista, hanno cercato di calmare l'uomo armato, riuscendo infine a fargli lasciare il locale (non prima di qualche ultimo insulto verso la donna).

IDENTIFICATI - I presenti, passato qualche attimo e ripresa coscienza dei fatti, hanno chiamato immediatamente i carabinieri, arrivati in breve sul posto. I militari hanno raccolto velocemente la descrizione dei soggetti ed attivato le ricerche in zona, coordinate dalla centrale operativa della compagnia di Mestre, che ha inviato varie Gazzelle in servizio di pattugliamento nella zona; i carabinieri si sono messi sulle tracce della coppia di “pistoleri” e li hanno individuati ancora nei paraggi, bloccandoli con tutte le cautele del caso. La perquisizione della loro auto ha permesso di ritrovare la pistola, nascosta nel cassetto dell’auto: l’arma, una Smith & Wesson, presentava la matricola abrasa ed era detenuta illegalmente, per cui è stata sottoposta a sequestro insieme ai proiettili inseriti nel caricatore. I due fermati sono stati pertanto condotti in caserma, dove, al termine degli accertamenti e delle operazioni di rito, sono stati dichiarati in stato di arresto per detenzione e porto di pistola illegale, ricettazione e minaccia aggravata in concorso, con successivo accompagnamento in carcere a Venezia su disposizione dell’autorità giudiziaria lagunare. L’arma verrà adesso inviata al raggruppamento investigazioni scientifiche di Parma per gli esami tecnici, al fine di verificarne la provenienza ed accertare se la stessa sia stata utilizzata o meno in precedenti occasioni.

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