menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Epilessia, nel Veneziano quasi 7mila casi. Un convegno per sensibilizzare sulla patologia

Si tratta della seconda patologia neurale per diffusione dopo la cefalea. L'Aice, impegnata da due anni nelle scuole, terrà un convegno venerdì e sabato all'Orto botanico di Padova

È la seconda patologia neurologica per diffusione, dopo la cefalea. Colpisce mezzo milione di persone in Italia, con 30mila nuovi casi l’'anno. In Veneto soffrono di epilessia 40mila persone. Eppure la patologia, di cui il 12 febbraio ricorre la giornata mondiale, viene considerata ancora troppo spesso una patologia oscura, da nascondere. Chi è colpito in realtà può condurre un'esistenza normale ma è costretto, insieme ai propri familiari, a scontrarsi con stereotipi e pregiudizi radicati. Sensibilizzare sul tema di un problema così diffuso e informare correttamente da un lato, aggiornarsi scientificamente creando link e condivisione diretta fra ricercatori e clinici dall’altro: questi i due obiettivi della seconda edizione del convegno "Update in epilettologia" in programma a Padova venerdì e sabato all’Orto Botanico di Padova.

I casi in Veneto

In provincia di Venezia sono 6960 i pazienti a soffrire di epilessia, a guidare la classifica il Padovano con 7680 casi (Verona 7520, Treviso 7200, Vicenza 7040, Rovigo 1920, Belluno 1680). Quattro persone su cinque vengono colpite da epilessia entro i 16 anni di età, e sono proprio gli anni della scuola a presentare forti criticità. "La crisi epilettica è la prima causa di chiamata al 118 da parte delle scuole –- conferma il presidente di Aice Veneto Stefano Bellon - quando in realtà l’'80% degli attacchi si risolve autonomamente o attraverso farmaci. Purtroppo però la responsabilità della loro somministrazione non se la prende quasi nessuno. E paradossalmente è più facile che in ambiente scolastico venga utilizzato il defibrillatore piuttosto della fornitura di un farmaco durante una crisi: è un dato di fatto, purtroppo, che ancora la scuola non sa accoglierli".

Informazione nella scuole

È proprio per questo che l’'Aice da due anni sta andando nelle scuole a fare corretta informazione. "Abbiamo fatto più di 25 incontri, parlato con un migliaio di persone fra genitori e personale scolastico –- ricorda Bellon –- Ed è su questa strada che vogliamo continuare a muoverci: rompere il velo che c’'è attorno a questa patologia permetterà a chi ne soffre di vivere meglio".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Blue Monday: oggi è il giorno più triste dell'anno, ecco perché

Attualità

Chiude la sezione Covid 4 all'ospedale di Jesolo

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Ufficiali i nuovi colori: il Veneto resta arancione

  • Mestre

    "Il Mummia" torna a Mestre e finisce in carcere

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento