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Flash mob del sindaco di Eraclea contro la ripartizione dei profughi

I migranti dovrebbero essere assegnati ad ogni città con la proporzone di uno ogni mille abitanti. Eraclea dovrebbe averne 13 invece sono 270

Una manifestazione indetta direttamente dal sindaco per sensibilizzare i cittadini sul tema dei migranti. Giorgio Talon, primo cittadino di Eraclea, ha deciso di scendere in piazza, e lo farà con un flash mob che dalla sua città arriverà fino in prefettura a Venezia. Si chiama "13 DI NOI", è organizzata insieme alle associazioni di categoria e di volontariato per mercoledì 8 di sera e nella giornata di giovedì 9.

Si tratta di una marcia pacifica fino al palazzo del Consiglio Regionale e della Prefettura, incontrando nel percorso i sindaci dei Comuni attraversati per chiedere il loro sostegno. "Tredici - spiega il comunicato stampa firmato dal sindaco - è il numero di migranti che sarebbero in carico al comune di Eraclea se si fossero rispettate le quote di riparto di 1 migrante ogni 1.000 abitanti. 13 persone la città di Eraclea le avrebbe accolte come gli altri concittadini, appunto 13 di noi. La città di Eraclea, invece ha visto il progressivo aumento di migranti dislocati nelle improprie strutture di Eraclea Mare, il cui numero arriva a circa 250, cioè 1 migrante ogni 52 persone".

"Il venir meno agli impegni assunti dal Prefetto nel corso del pubblico incontro del 13 giugno - attacca Talon - ha fatto anche venir meno i presupposti della realizzazione della piattaforma della caserma, i cui lavori sono iniziati, in quanto ad oggi sarebbe aggiuntiva e non sostitutiva, dato che la capienza concordata di 160 persone è di molto al di sotto delle presenze attuali a Eraclea mare. Il problema della permanenza da un mese di circa 250 migranti in un residence turistico ha posto la questione a livello nazionale del problema più grande delle strategie di immissione dei migranti nel territorio italiano e della loro ospitalità".

Una gestione pesante e improvvisata dell'accoglienza, spiega il sindaco, dovuta al fatto che non sono state rispettate le quote di assegnazione nei diversi territori, così come stabilito nella Conferenza Stato-Regioni del luglio 2014. Da qui l’idea di porre all’attenzione di tutte le istituzioni questa questione, ritenendola "uno specchio che riflette più in generale l’assenza di pianificazione dell’accoglienza e di un problema più generale della fuga di intere popolazioni dal proprio paese".

Infine l'appello: "L’Europa, il governo italiano, la Regione Veneto, i sindaci, devono intervenire, ognuno per le proprie responsabilità e competenze, affinchè ciò che stiamo vivendo a Eraclea abbia fine e non si ripetano mai più situazioni di questo tipo né da noi né in altri Comuni. Per questo mercoledì sera faremo una manifestazione con il lancio di 250 palloncini. Con un cartellino con scritto 13 DI NOI che come i migranti vagheranno finchè qualcuno non li raccoglierà".

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