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Boss della droga a Campagna Lupia, per loro c'è un arresto bis

Nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di M.G., 49enne, e di C.G., dolese di 55 anni. Si trovavano già in carcere e ai domiciliari

Gli accertamenti continuano, così come le ordinanze di custodia cautelare. Si sono di nuovo fatti vivi i carabinieri di Padova nei confronti di M.G., 49enne, e di C.G., dolese di 55 anni. Entrambi vivono a Campagna Lupia e sono considerati la "mente" e il braccio destro di una banda che lucrava molti soldi attraverso lo spaccio ai giovani della Riviera del Brenta. Cocaina soprattutto. Il "boss" ora si trova recluso nel carcere di Santa Maria Maggiore: è stato lì che gli è stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare, sulla base di ulteriori risultanze d'indagine.

Insomma, l'inchiesta continua e per questo motivo il gip ha ritenuto opportuno applicare una nuova misura nei confronti dell'arrestato, che quindi rimane in cella. Il 55enne, invece, ha visto così allungare la sua detenzione ai domiciliari a Campagna Lupia. Le manette sono scattate nei giorni scorsi, quando i militari dell'Arma euganei riuscirono a disarticolare una prima banda attiva nella zona di Piove di Sacco, al cui apice si trovava un 26enne tunisino. Questa realtà criminale aveva stretto rapporti anche con i "colleghi" di Campagna Lupia, arrivando in pratica a una sorta di accordo di non belligeranza. Nessuno avrebbe mai pestato i piedi all'altro, in cambio gli incassi erano assicurati per entrambi i sodalizi. 

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