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Inchiesta archiviata: il domestico Dobre può godersi l'eredità

Un'infermiera, morta nel 2012, aveva lasciato numerosi appartamenti al Lido e Venezia al suo domestico romeno. Ne era nata un'inchiesta ora archiviata

L'infermiera lidense è morta nel 2012 e, a soli 57 anni, aveva lasciato tutto in eredità al domestico di nazionalità romena che per 15 anni si era preso cura di lei. Su sollecitazione di un’anziana parente della vittima, residente ad Ancona, era stata aperta un'indagine e l'ipotesi di reato formulata nei confronti del domestico di nome George Dobre era quella di circonvenzione di incapace. Si pensava perciò che lui avesse aprofittato dello stato di debolezza mentale della donna per indurla a nominarlo come erede unico di diversi appartamenti tra Lido e Venezia.

Ora però, nel corso delle indagini, è emerso che non esiste alcuna prova che George abbia forzato la volontà di Paola Fagarazzi. A riportarlo è Il Gazzettino che riprende le parole del giudice Giuliana Galasso. È verosimile quindi, che Paola Fagarazzi, non avendo stretti rapporti di parentela, abbia deciso di lasciare tutto il suo patrimonio a Dobre George. Il domestico era infatti l'unica persona con la quale la donna ha intrattenuto un rapporto per lungo tempo.

L'inchiesta penale è stata quindi archiviata, e il domestico romeno potrà finalmente godersi l'eredità della donna, che in più occasioni aveva espresso la volontà di lasciare tutto al Dobre.

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