menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Eroina nascosta in sedia a rotelle, denunciati due pusher tunisini

Gli spacciatori, di cui uno invalido, sono stati fermati giovedì nei giardini di via Paolucci, mentre stavano consegnado 2 dosi ad un tossicodipendente

Celava la droga nella sedia a rotelle. La scoperta è stata fatta da una squadra del commissariato di Mestre, mentre era intenta in un servizio itinerante, per la prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Attorno alle 16.20 di giovedì, gli agenti hanno notato un ragazzo tunisino, privo degli arti inferiori e quindi costretto su una carrozzina, mentre entrava nei giardini pubblici di via Paolucci, a ridosso della "Cita". Si tratta di un'area molto frequentata nelle ore pomeridiane, specie da bambini. Per questo i poliziotti si sono insospettiti, e hanno cominciato a controllare da distante i movimenti dell'uomo.

Il tunisino, stando ad una nota ufficiale, si è avvicinato con fare furtivo ad un altro uomo magrebino, col quale ha iniziato a parlottare, per poi dirigersi verso il perimetro esterno di recinzione del parco. È in quel momento che i due si sono incontrati con un tossicodipendente, con il quale ci sarebbe stato uno scambio vicendevole di sostanze stupefacenti e denaro. Gli agenti sul posto, quindi, sono intervenuti immediatamente, procedendo a bloccare entrambe le parti interessate. Il tossicodipendente ha quindi consegnato in modo del tutto spontaneo due dosi di eroina, confermando di averle appena acquistate dai due pusher: beccati in flagranza di reato, i due magrebini sono stati perquisiti, e poi condotti in Questura. Lo spacciatore invalido è stato condotto grazie all'ausilio di un'autolettiga della Croce Verde, mentre l'altro con la volante.

I due sono stati identificati per E.K.S., di 31 anni, e B.A., di 40. Il primo dei due si era reso responsabile, nel 2007, del tentato omicidio della convivente e dei tre figli della donna. In seguito al folle gesto si era dato alla fuga lungo i binari della ferrovia, nascondendosi sotto un convoglio: il movimento improvviso del treno gli aveva tranciato di netto le gambe, costringendolo all'invalidità. Solo dopo una perquisizione più minuziosa sono state ritrovate 23 dosi di eroina, pari a circa 25 grammi: gli involucri contenenti lo stupefacente erano stati nascosti proprio nella carrozzina, all'interno dei tubi laterali di supporto, insieme al denaro ottenuto dalle cessione delle dosi. I due pusher, su disposizione dell'Autorità giudiziaria, sono stati denunciati in stato di libertà.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sciopero generale, Sgb incrocia le braccia per 24 ore nei trasporti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento