Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Porto Marghera

Escavo del canale dei Petroli: si inizia la settimana prossima

L’intervento sul Malamocco Marghera avrà durata di circa 12 mesi. Fanghi alle Tresse, tipo B e C, per 537 mila metri cubi e quelli di tipo A nelle strutture morfologiche lagunari, 110 mila metri cubi

Il porto di Venezia ha annunciato l'inizio degli escavi lungo il canale dei Petroli, il Malamocco Marghera, un canale artificiale che collega l'Adriatico (alla bocca del porto di Malamocco) al porto commerciale di Marghera attraversando la laguna (il pescaggio, in base a piano regolatore del porto è di -12 metri).

I fanghi e la collocazione

La Capitaneria ha siglato un’ordinanza che consente di eseguire i lavori di escavo dei fondali marini del canale Malamocco-Marghera, nel tratto compreso tra il bacino di evoluzione 3 e il “curvone” di San Leonardo. L’intervento avrà durata di circa 12 mesi e si prevede di dare avvio alle operazioni di escavo già entro la fine della prossima settimana. I lavori sono stati aggiudicati con procedura aperta a ditte specializzate del settore. A settembre il provveditorato aveva autorizzato l’esecuzione dell’escavo dei fondali marini, il trasporto e la collocazione a dimora all’isola delle Tresse dei sedimenti “entro colonna B e C” per un quantitativo stimato di 537 mila metri cubi e quelli “entro colonna A” nelle strutture morfologiche lagunari stabilite per un quantitativo stimato di 110 mila metri cubi.

Il commissario

«Sono serviti tre anni di lavoro per superare un lungo periodo di inspiegabili ritardi nel ripristino dell’accessibilità nautica dei porti veneti - commenta il commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale Pino Musolino - Oggi arriva l’ultimo via libera nell’iter autorizzativo all’escavo del canale Malamocco Marghera, la principale arteria di comunicazione del porto veneziano, che potrà così essere liberato da circa 650 mila metri cubi di sedimenti, invertendo il naturale processo di interramento che rischiava di minare in modo irreparabile la competitività del nostro scalo. È un’ottima notizia per tutta la comunità portuale veneta che conta 1300 aziende insediate e oltre 21 mila addetti e per tutta l’industria manifatturiera della regione»

Gli altri escavi

Le attività di escavo manutentivo proseguono anche su altri fronti. A Venezia è stato completato il progetto per l’escavo della darsena della Rana in canale ovest che sarà trasmesso in questi giorni al provveditorato. Una volta ottenuta l’autorizzazione si procederà con le azioni propedeutiche all’avvio dei lavori. L’intervento manutentivo di escavo dell’accosto Me 10 in canale ovest a Marghera è stato completato, mentre si stima di poter iniziare da metà dicembre le attività di escavo della darsena del canale sud in corrispondenza dell’accosto di San Marco Petroli. A Chioggia, per quanto riguarda l’intervento di manutenzione agli accosti di Val da Rio, di cui si è in attesa dell’autorizzazione da parte del provveditorato, è previsto l’escavo di circa 50 mila metri cubi di sedimenti classe B a partire indicativamente da metà gennaio 2021. Sono altresì previsti altri interventi manutentori per il ripristino dei pescaggi per i quali sono in corso approfondimenti e valutazioni necessari alla predisposizione dei relativi progetti. Nel complesso l’importo stanziato per le attività di scavo e conferimento ammonta a più di 15 milioni di euro.

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