Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Mattia Bon, altra ipotesi di percorso: si perlustra un'area nuova

Ancora nessuna traccia dell'escursionista 45enne di Spinea scomparso l'11 settembre da Sappada. Domenica ripartite di mattina presto le ricerche nella zona che da Casera Siera porta verso Casera Geu

Ricerche del soccorso alpino

Ripartite oggi, domenica 15 settembre, le ricerche dell'escursionista 45enne di Spinea Mattia Bon, di cui non si hanno più notizie da mercoledì 11 settembre. La zona in particolare sarà quella che da Casera Siera porta verso Casera Geu.

Nuova pista

L'area sarà battuta nell'ipotesi che l'escursionista, molto allenato e munito della nuova cartina, abbia compiuto in tempi brevi la sua gita e abbia deciso di proseguire per un tratto per arrivare in prossimità della sua abitazione, senza percorrere l'ultimo tratto di strade asfaltate. L'ipotesi è dunque quella che, una volta sceso dal passo dell'Arco, abbastanza presto e con ancora qualche ora di sole e tempo splendido a disposizione, abbia deciso di prendere il sentiero naturalistico del Rio Lech, in direzione della seggiovia del Pian dei Nidi, per andare verso casa e poi, invece di scendere, abbia deciso di proseguire oltre.

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Le ricerche

L'uomo si trovava nel Sappadino l'ultima volta che è stato visto. Poi più nessuna traccia. Le ricerche sono andate avanti ogni giorno e nel corso delle prime notti, senza produrre al momento alcun risultato. Decine di volontari, soccorritori e forze dell'ordine hanno partecipato alle perlustrazioni per ritrovarlo. Sono stati impiegati elicotteri, droni, cani molecolari e dispositivi applicati ai velivoli per la rilevazione di materiale elettronico.

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