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Abbattuta la seconda torre ex Vinyls: niente esercito, ma un "piano" diverso - VIDEO

Martedì il boato e poi la caduta della torcia CV24. L'altra struttura quasi gemella era stata fatta crollare nel luglio scorso. Il futuro dello stabilimento ancora chimera

Sottotraccia, ma è arrivato. Martedì è stato il giorno in cui anche la seconda torcia dello stabilimento ex Vinyls è sparita dall'orizzonte. Un "bestione" alto 168 metri forse indebolito dalle deflagrazioni che, dopo due tentativi, hanno messo ko la prima torre nel luglio scorso. Martedì le operazioni sono iniziate già in tarda mattinata nel sito, finché alle 15.30 l'accesso è stato interdetto. All'interno vigili del fuoco, addetti Arpav, rappresentanti della sicurezza e operatori della Rigato, la ditta cui è stato affidato il compito di progettare l'operazione. Stavolta niente Esercito, perché secondo i calcoli degli ingegneri non ci sarebbero stati problemi nonostante l'utilizzo di esplosivo civile.

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Il nuovo "piano"

Come? Il problema che si è riscontrato con la prima torre, abbattuta solo attraverso il ben più malleabile plastico, è che su una sezione circolare il materiale esplodente solido non ha fatto fino in fondo il proprio lavoro. Per questo motivo martedì in corrispondenza delle tre gambe esterne della torcia CV24 sono state inserite delle strutture supplementari in modo da rendere la sezione da circolare a piana. Praticamente quadrata. L'esplosivo a carica cava è stato è stato posizionato a 1, a 3 e a 12 metri: "Questo ci ha dato assoluta garanzia di funzionamento - ha dichiarato Emanuele Faccin, direttore tecnico della Rigato - la struttura è stata messa in pretensionamento con due mezzi d'opera affiancati a un cingolato. Una volta recise le gambe di sostegno la struttura ha ruotato sul fulcro centrale portante, sezionato per il 50 per cento". Gli esperti prevedevano una caduta in direzione opposta rispetto alla prima torcia, la CV22. L'impatto con il terreno in corrispondenza di un grande piazzale con una posizione di 30 gradi rispetto alla portineria, sorta di "quartier generale" delle operazioni.

Il futuro dello stabilimento

Non che da martedì pomeriggio il futuro dell'ex stabilimento Vinyls sia diventato più chiaro di prima. Dopo la conclusione delle bonifiche, annunciate con una conferenza stampa, e la fine della gestione commissariale, ora si attendono gli investitori. Il tutto mentre mercoledì inizieranno le operazioni di riavviamento dell'impianto di cracking (CR 1-3) e dell'impianto di produzione aromatici (CR 20-23) dello stabilimento Versalis. Per questo motivo si prevede l'attivazione delle torce di Fusina, con la fase di maggiore visibilità giovedì e venerdì. C'è chi mette in correlazione i due eventi: non sarebbe un caso che la torcia CV24 dell'ex Vinyls, simbolo delle lotte sindacali, sia stata abbattuta a poche ore dall'avviamento del cracking.  
 

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