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Esplosioni e sparo, notte di paura al Villaggio dei Fiori. Banditi in fuga e danni ingenti

Decine di persone hanno udito i botti nelle ore tra mercoledì e giovedì. Assalto alla Veneto Banca di Spinea, i carabinieri esplodono un colpo. Tanto trambusto: "Urlavano tra loro"

In viale Viareggio l'hanno sentito tutti, centinaia di residenti che nel mezzo della notte si sono svegliati di soprassalto per il boato. I banditi non sono andati tanto per il sottile, nonostante l'obiettivo scelto si trovi in mezzo ai condomìni. Anche perché i primi tentativi con attrezzi da scasso "ordinari" non erano andati a buon fine. Così hanno piazzato l'esplosivo, due cariche, e hanno fatto saltare lo sportello bancomat della Veneto Banca. Con l'intento di prendere i soldi e scappare.

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Sono le 3 della notte tra mercoledì e giovedì. Il Villaggio dei Fiori a Spinea, zona residenziale densamente abitata, si sveglia dal sonno. La gente si affaccia alle finestre per cercare di capire cosa sta succedendo. Si notano persone vestite di scuro muoversi concitatamente, si sentono delle urla. "Ho udito due botti - ricorda una signora la mattina successiva - Ho raggiunto la finestra di casa e ho visto delle persone a piedi, gridavano. E poi del fumo". Un'altra racconta: "Li ho sentiti dall'appartamento, urlavano 'fuori, fuori!".

Il fumo è quello originato dalla schiuma dell'estintore che i banditi utilizzano contro i carabinieri che si precipitano sul posto pochi istanti dopo l'inizio dell'assalto. Una pattuglia dei militari di Spinea raggiunge viale Viareggio in tempo per trovare i malviventi ancora in azione. Questi capiscono che il loro tentativo è fallito, aprono l'estintore - probabilmente come azione diversiva - e salgono a bordo di un'auto, fuggendo a tutto gas. A mani vuote. Uno dei militari esplode un colpo di pistola in aria, anche questo viene udito chiaramente dai residenti. Il veicolo in fuga è di colore scuro, di grossa cilindrata. Riesce a far perdere le proprie tracce. Tutto si svolge nel giro di pochi istanti.

La mattina dopo chi si avvicina alla sede dell'istituto di credito trova le tracce evidenti di ciò che è avvenuto nella notte. Danni ingenti per la banca, dove, all'interno dell'area delimitata dal nastro, gli operai sono al lavoro per ripulire. Secchi e scatoloni colmi di detriti, mentre alcune macchine parcheggiate sono in parte imbiancate dalla schiuma dell'estintore. I carabinieri eseguono i rilievi, le indagini sono in corso per cercare di identificare i criminali. Che potrebbero essere gli stessi entrati in azione circa mezz'ora prima, intorno alle 2.30, alla Antonveneta di Noale. Anche in questo caso il tentativo è fallito.

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