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Il materiale sequestrato dai carabinieri

Il materiale sequestrato dai carabinieri

Potente esplosivo da ordigni: arrestato 51enne di Camponogara

Una quarantina i chilogrammi di materiale recuperato dai carabinieri della compagnia di Piove di Sacco nell'operazione condotta tra Padova e Venezia: in casa dell'uomo nel Veneziano una pericolosa palla di cannone

Recuperavano ordigni bellici risalenti alla Prima guerra mondiale, li sezionavano con degli utensili e, dall'interno, ne estraevano dell'esplosivo ad alto potenziale. Una quarantina i chilogrammi di materiale sequestrato dai carabinieri della compagnia di Piove di Sacco che, in un'operazione condotta tra il 27 e il 28 febbraio scorsi, tra le provincie di Padova e Venezia, hanno arrestato due insospettabili italiani di 27 e 28 anni e denunciato altri tre complici.

GLI ARRESTATI. A finire in manette S.S., 41 anni, residente nella frazione di Arzerello, Padova, e B.S., 51 anni, di Camponogara, per detenzione illegale di esplosivi, ordigni bellici e munizionamento, mentre sono stati denunciati S.G., 52enne di Cavarzere per concorso in detenzione di esplosivo, B.M., 51enne di Pontelongo, Padova, e M.N. 31 anni sempre di Pontelongo per detenzione abusiva di munizionamento.

ORDIGNI. Tra gli ordigni recuperati: un proiettile d'artiglieria della Prima guerra mondiale, uno della contraerea e diciannove munizioni. Sul retro dell’abitazione di uno degli indagati, all’interno di un container, i militari hanno trovato anche 11,36 chilogrammi di materiale tipo “ecrasite”, un potente esplosivo utilizzato per il confezionamento di ordigni da guerra, un innesco-detonatore di fabbricazione artigianale, due proiettili da cannone rispettivamente da 149 millimetri e da 100 millimetri e privi del loro contenuto detonante, due granate dello stesso periodo, una delle quali tuttora offensiva, due baionette e 57 cartucce di vario genere sempre della prima guerra mondiale.

I "VENEZIANI". Dopo gli accertamenti è emerso che i due imponenti proiettili da cannone ritrovati erano stati opportunamente sezionati dalla banda utilizzando una grossa sega a nastro con raffreddamento ad acqua, operazione che aveva consentito di estrarre dall’ordigno il quantitativo di "ecrasite". Le indagini si sono concentrate anche su una ditta di Camponogara che si occupa delle operazioni di individuazione, prelevamento e recupero di ordigni da guerra. In particolare, uno dei dipendenti della ditta, B.S., è stato trovato in possesso di un proiettile da cannone da 149 millimetri, del peso complessivo di 37,6 chili, risalente al primo conflitto mondiale, ma tuttora attivo, quindi potenzialmente in grado di sprigionare tutto il suo devastante potenziale offensivo.


ASSALTI AI BANCOMAT? Gli inquirenti ipotizzano collegamenti delle persone coinvolte con la criminalità locale. In corso di accertamenti quindi se questo tipo di esplosivo potesse essere utilizzato anche per assalti ai bancomat. Nessun legame risulta invece per ora accertato, sul fronte dell'allarme terrorismo.

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