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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Chioggia

Chioggia, Stati generali del Pdl veneto davanti agli operatori turistici

Riunione di assessori e consiglieri regionali con oltre cento professionisti del settore veneziano: stilata una carta d'intenti che elabora tutte le criticità della zona

Un settore trainante ma in pericolo di crisi, complice la debolezza del mercato interno e alcuni nodi strutturali da sciogliere con urgenza, dalla partita sull’accoglienza e l’informazione turistica al ruolo dei consorzi e delle Province, passando per la classificazione delle strutture e la burocrazia, che continua a essere un fardello troppo pesante. Questi i temi toccati ieri sera nel corso della riunione organizzata dal Gruppo regionale del Pdl con oltre centocinquanta operatori turistici di Chioggia e dintorni nella sala polifunzionale dell’Aspo. Sullo sfondo l’approvazione ormai imminente in Consiglio regionale di due provvedimenti cruciali come la nuova legge sul turismo e la nuova disciplina sulle concessioni demaniali.

I NODI DEL TURISMO - Se da un lato i relatori si sono soffermati sulle novità introdotte dalle due proposte di legge, dall’altro gli operatori si sono concentrati sulle criticità riscontrate nella quotidianità, a partire dal difficile rapporto con l’Ente Provincia, cui la legge quadro sul turismo del 2002 ha demandato diverse funzioni, su tutte quelle relative agli Iat. Sul punto, il presidente della commissione Statuto, Carlo Alberto Tesserin, ha rimarcato come l’applicazione della Riforma Bassanini, in particolare sul settore del turismo, non abbia prodotto i benefici sperati. Sulla falsariga anche il consigliere Moreno Teso: “Le competenze degli Iat vadano ai Comuni”, ha detto. Altro fronte quello della classificazione delle strutture: “Dobbiamo garantire qualità nei servizi e quindi arrivare a una classificazione di tutte le strutture, non solo quelle di tipo alberghiero”, hanno chiesto gli operatori, che si sono poi concentrati sulla gestione del demanio: “Chiediamo regole uniformi. Non è possibile che ogni Comune abbia una sua prassi”.

LA BANDIERA BLU - Nel corso della serata Tesserin, dopo aver positivamente riscontrato che tutte le spiagge veneziane hanno ottenuto l’ambita certificazione di piena balneabilità, si è soffermato sulla mancata attribuzione della bandiera blu a Sottomarina: “Non capiamo il perchè e vogliamo per questo dati oggettivi. Serve una mobilitazione fortissima perchè i contraccolpi possono essere pesantissimi”.

VIABILITA’ - E’ toccato all’assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso fare invece il punto sulla Romea Commerciale, arteria molto attesa dalla comunità clodiense. “Occorre un ulteriore passaggio in Cipe ma ci sono buone prospettive. Viaggiamo in sintonia con l’Emilia-Romagna e l’Umbria. Sul punto sono stato rassicurato dal neoministro alle Infrastruttre Maurizio Lupi”, ha detto Chisso.

PROGETTI STRATEGICI - Sia Teso che Tesserin si sono soffermati sui contenuti di un emendamento passato nella recente Legge Finanziaria regionale e che stanzia 6 milioni di euro a favore di progetti turistici per il turismo. “Da qui dobbiamo ripartire, serve una visione”, hanno detto i due esponenti del Pdl.

47 MILIONI DI EURO A DISPOSIZIONE - In ultima battuta Tesserin ha ricordato come siano ancora congelati dal Governo i 47 milioni destinati al comune di Chioggia per effetto dalla Legge Speciale. “Dobbiamo pretenderli con il massimo della forza ben consci che per ottenere questo inderogabile risultato serve un’azione politica seria. Dire una volta per tutte che dimensione vogliamo dare a questa città”, ha concluso Tesserin, che poi ha ringraziato i tanti partecipanti.

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