Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Castello / Riva dei Sette Martiri

Esposto di qua, esposto di là: le grandi navi approdano in Europa

Il comitato "No Grandi Navi" risponde all'iniziativa dell'associazione "Cruise Venice" sul presunto "struscio" della Carnival del 27 luglio

"L'Europa fermi le grandi navi incompatibili': è questo il motto del fronte per estromettere la crocieristica dalla laguna di Venezia, che ora si amplia e si allarga alla Sardegna, grazie all'alleanza tra il comitato 'No grandi navi' e l'associazione ecologista 'Gruppo d'intervento giuridico'. Primo atto comune, la presentazione congiunta di un esposto alla Commissione europea per l'immediata applicazione del decreto Clini-Passera, che - si evidenzia in una nota - "da marzo 2012 impone inutilmente il divieto di transito in Bacino di San Marco e in Canale della Giudecca delle navi oltre le 40 mila tonnellate di stazza lorda".

"E' la miglior risposta - prosegue il comunicato del comitato - al tentativo del 'sindacato giallo' Cruise Venice di criminalizzare con risibili querele chi denuncia i rischi di un crocierismo incompatibile con la fragilità della città e della laguna: sarà l'Europa a dire da che parte sta la ragione e non abbiamo dubbi su quale sarà la risposta".

CARNIVAL SUNSHINE, CRUISE VENICE VA AL CONTRATTACCO

"Noi del Gruppo d'intervento giuridico onlus - aggiunge il presidente Stefano Deliperi - riteniamo molto importante sostenere le richieste del comitato veneziano 'No Grandi Navi - Laguna Bene Comune' in questa fondamentale battaglia di civiltà: Venezia è una città unica al mondo per il suo valore storico-culturale, la Laguna è un ambiente unico al mondo per il suo valore naturalistico, è scandaloso che le autorità locali e nazionali non facciano nemmeno il minimo indispensabile per difenderle da un rischio così ingente. (Ansa)

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