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Violenze familiari, spaccio e molestie: pioggia di espulsioni dalla questura di Venezia

Un cittadino albanese violento con la coniuge, un pusher tunisino da anni attivo a Mestre e un nigeriano noto per molestare lavoratori e passeggeri in stazione a Mestre e al Marco Polo

Espulsioni e accompagnamenti "a grappoli" di cittadini stranieri irregolari. Negli ultimi giorni l'ufficio immigrazione della questura di Venezia ha eseguito una serie di provvedimenti a carico di persone straniere giudicate pericolose, da tempo gravitanti in tutto il territorio della provincia.

Continue violenze alla moglie

Un cittadino albanese di 31 anni, nella fattispecie, è stato condotto in patria con scorta aerea per via di un rapporto troppo turbolento con la coniuge, che si protraeva da tempo. Nel corso degli anni si era reso protagonista di episodi aggressivi e di violenza nei confronti della coniuge, sfociati anche in lesioni personali gravi. Già ammonito per i suoi atteggiamenti e giudicato dal questore pericoloso dal punto di vista sociale, la sua richiesta di rinnovo di permesso di soggiorno non è stata accolta e si è giunti al provvedimento di rimpatrio firmato dal giudice di pace di Venezia.

Spaccio a Mestre

È stato invece scortato fino al centro per il rimpatrio (Cpr) di Torino uno spacciatore tunisino, E.A. di 29 anni, da diverso tempo attivo sul territorio di Mestre e in più di una circostanza denunciato nel corso di servizi di controllo del territorio effettuati da parte del commissariato di Mestre. A seguito di numerosi riscontri e controlli incrociati, è stato possibile risalire ufficialmente ed in via definitiva alla nazionalità dello straniero, che nei prossimi giorni sarà rimpatriato in Tunisia. Molto attivo nel mercato della droga, il pusher si è dedicato a traffici illeciti a partire dal 2011, ed era conosciuto nell'ambiente con il soprannome di "bandana".

Aggressioni e molestie negli scali

Era invece molto noto per creare situazioni di tensione e pericolo in stazione a Mestre e all'aeroporto Marco Polo di Venezia il 29enne B.P., cittadino nigeriano senza fissa dimora dagli atteggiamenti aggressivi e molesti. In più di una circostanza ha creato disturbo e panico in lavoratori e passeggeri nei due scali - ferroviario e aeroportuale - con segnalazioni pervenute in più di una circostanza a polizia di frontiera e polizia ferroviaria. Nella giornata di venerdì, dopo una valutazione delle condizioni psico-fisiche del personaggio, è stata disposta la sua espulsione dal territorio nazionale. Il 29enne è stato quindi condotto al Cpr di Bari, nel quale rimarrà fino al suo effettivo rimpatrio in Nigeria, a mezzo volo charter disposto dal ministero degli Interni nei prossimi giorni.

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