Estorce denaro a imprenditore, il gip convalida l'arresto

Resta ai domiciliari Massimiliano Lo Re, ispettore accusato di aver chiesto una tangente per firmare una certificazione

E' stato convalidato questa mattina l'arresto di Massimiliano Lo Re, il 49enne originario di Palermo ma residente a Marcon, arrestato martedì dai carabinieri perchè accusato di aver chiesto a un imprenditore una tangente per certificare che la ditta aveva eseguito correttamente i lavori. Di fronte al gip Gilberto Stigliano Messuti, assistito dal suo avvocato Simone Zancani il 49enne è rimasto in silenzio. 

I fatti

La vittima, un imprenditore anche lui siciliano, aveva denunciato la richiesta di denaro circa una settimana prima dell'arresto. Si era rivolto ai militari della stazione di Marghera e aveva raccontanto che Lo Re, ispettore per conto di una compagnia crocieristica, gli aveva chiesto 2.300 euro per firmare un documento che attesta che i lavori erano stati eseguiti correttamente e che si poteva proseguire con gli altri interventi. 

L'arresto

Il giorno dell'incontro, martedì mattina, a bordo della nave all'interno della Fincantieri di Marghera (estranea alla vicenda) insieme all'imprenditore e all'ispettore si sono presentati anche i carabinieri che, una volta avvenuto lo scambio, hanno arrestato Lo Re e lo hanno accompagnato agli arresti domiciliari. 

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