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L'autista della banda dell'Audi Gialla torna in Italia dopo la notte dell'incendio VIDEO

Il 36enne albanese arrestato in Grecia atterrato mercoledì pomeriggio a Malpensa. Poi la consegna alle autorità italiane. Con due complici seminò terrore nelle province del Nordest

L'ultima volta che era stato in Italia con ogni probabilità è stata la notte in cui con i suoi compari aveva dato alle fiamme l'Audi Gialla che con le sue scorribande aveva terrorizzato mezzo Nordest. Ora ci ritorna: V.R., 36enne albanese, autista della banda, è stato estradato in Italia dopo essere stato arrestato in Grecia, al confine con il suo paese d'origine. Nel pomeriggio di mercoledì è atterrato all'aeroporto di Milano Malpensa, per poi essere consegnato alle autorità italiane. Il 36enne è accusato di essere il presunto conducente del bolide con cui un trio di "predoni" a cavallo tra il dicembre 2015 e il gennaio 2016 seminò furti in varie province. 

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Tra fughe contromano, sparatorie e razzie l'Audi gialla era diventato un caso nazionale, a causa anche del comportamento "arrogante" del trio, per nulla intimorito dalle forze dell'ordine. Finché, avendo la consapevolezza che le forze dell'ordine erano vicine al loro covo nel Trevigiano, non decisero di incendiare l'auto e scappare. Il "pilota" si è lanciato in fughe a 250 chilometri orari, anche contromano. In autostrada (sul Passante) e nelle arterie principali della zona. Di conseguenza sono piovute segnalazioni da mezza Italia, perché quell'Audi Gialla con targa svizzera si era tramutata in una psicosi. 

Documenti falsi, vari alias, e una grossa capacità di sfuggire ai controlli varcando i confini di vari paesi, non hanno impedito agli uomini del Comando provinciale dei carabinieri di Venezia, in stretta collaborazione con il personale del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, di braccare il fuggitivo e arrestarlo il 6 settembre scorso in Grecia, mentre era in viaggio per raggiungere alcuni parenti

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