Evade più volte dai domiciliari, 18enne finisce in carcere

Il giovane ha cercato di manomettere il braccialetto elettronico. Usciva quasi ogni giorno di casa

Sottoposto agli arresti domiciliari, il giorno dopo è evaso. Il giudice ha quindi disposto che dovesse indossare il braccialetto elettronico, ma lui più volte è uscito di casa e ha cercato di manometterlo. Adesso, un 18enne di Portogruaro di origini africane è finito in carcere. I carabinieri hanno eseguito giovedì mattina un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Pordenone nei suoi confronti, dopo le continue evasioni.

La prima evasione

La vicenda è iniziata a settembre, con l'arresto del giovane per reati contro la persona. Da qui la decisione di metterlo ai domiciliari a Portogruaro. Pochi giorni dopo però, una pattuglia aveva dovuto ricercarlo per ore, poiché non l’aveva trovato in casa durante un controllo di routine. Informato di ciò, il gip aveva subito disposto l’installazione del braccialetto elettronico. Tuttavia, soltanto il pomeriggio seguente, i militari erano dovuti intervenire nuovamente vicino a casa del 18enne perché era scattato l’allarme del suo braccialetto. Giunti nell’abitazione, si erano così accorti che il giovane aveva cercato di manomettere il dispositivo.

Il braccialetto elettronico

Nei giorni seguenti il braccialetto si è attivato diverse volte e questo ha reso necessari altrettanti interventi delle pattuglie per ricercare l’evaso. M.D., sempre rintracciato e ricondotto a casa, si giustificava con scuse banali dicendo, per esempio, di essere uscito di casa dopo un litigio con i genitori, oppure di essersi recato in pronto soccorso per un malore, o di aver bisogno solo di una boccata d’aria di pochi minuti.

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