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Agli arresti domiciliari per spaccio, fa compere da Carrefour: preso

Un pusher di Marcon, fermato con due etti di cocaina il mese scorso, è stato scoperto dai carabinieri a violare più volte i provvedimenti restrittivi: per lui si sono spalancate le porte del carcere

Solo lo scorso febbraio era stato fermato dai carabinieri con due etti di cocaina in tasca ed era stato messo agli arresti domiciliari dopo la condanna a tre anni e sette mesi. Un provvedimento che evidentemente non preoccupava più di tanto uno spacciatore di Marcon perché gli stessi militari, durante i controlli di rito, lo hanno scoperto a violare ripetutamente i provvedimenti restrittivi.


LE RIPETUTE VIOLAZIONI E L'ARRESTO. Nonostante gli fosse stato proibito, tra l'altro, di frequentare persone estranee alla famiglia, la sua casa era diventata un vero e proprio viavai di tossicodipendenti e “amici”. Non solo: in una circostanza le forze dell’ordine lo hanno anche sorpreso al Carrefour a comprare una nuova sim, con tutta probabilità per continuare a portare avanti, indisturbata e in "sicurezza", la sua “attività” di pusher. Dopo aver raccolto prove e documenti inerenti le violazioni degli arresti domiciliari, è scattato un inasprimento della pena: per lui, infatti, si sono aperte le porte del carcere.

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