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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Aerotaxi, maxi evasione fiscale di un milione e mezzo di euro a Venezia

La guardia di finanza ha scoperto l'evasione sui voli privati e ora l’Agenzia delle Entrate procederà al recupero delle somme

Un milione e mezzo di euro di imposta erariale prevista per i voli di aerotaxi che negli ultimi anni non era stata mai versata. E' quanto hanno scoperto i finanzieri del Roan di Venezia, nell'ambito di un'indagine finalizzata all’individuazione del corretto versamento della tassa prevista per i voli non di linea effettuati con velivoli riconducibili a soggetti giuridici operanti nel settore del noleggio.

L’imposta, da versare per ogni tratta con partenza e/o arrivo sul territorio nazionale, è corrisposta dal passeggero al vettore aereo, su cui ricade l’obbligo finale del versamento nelle casse dell’Erario. In particolare i finanzieri hanno acquisito, presso le società di handling dell'aeroporto "Marco Polo", oltre 11mila documenti "D.U.V." (Dichiarazioni Uniche del Vettore) presentati da società di aerotaxi che hanno effettuato, sia con aerei che con elicotteri, voli privati di trasporto passeggeri con destinazione Venezia-Tessera negli anni dal 2017 al 2020.

Dall'analisi della documentazione, incrociando gli elementi con i versamenti tributari effettivamente riscontrati con le informazioni disponibili
all’interno delle banche dati, è emerso che 302 società italiane ed estere non hanno pagato l'imposta per ben 2.267 voli, corrispondenti a 8.021 passeggeri. L’importo totale dell’evasione ammonta a 1 milione e 153mila euro e ora l’Agenzia delle Entrate procederà al recupero delle somme.

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