"Tasse non pagate sui passeggeri", la Finanza contesta un'evasione di oltre 2 milioni di euro

Nel mirino sono finite 19 compagnie aeroportuali che facevano base anche al Marco Polo e avrebbero effettuato voli privati senza pagare all'erario quanto prevedono le normative

Raggiungere Venezia in tutta tranquillità, senza dovere per forza condividere il viaggio con decine e decine di altri passeggeri. Un servizio alternativo quello delle società di aerotaxi gravitanti attorno all'aeroporto Marco Polo. Di certo ha il suo costo: la comodità si paga. Ma quest'ultimo sarebbe potuto essere ben più alto, almeno secondo la guardia di finanza, che ha contestato a 19 compagnie (per lo più straniere) un'evasione di oltre 2 milioni di euro di imposta non versata sui voli privati. 

Nei mesi scorsi le fiamme gialle di Tessera - ne dà notizia una nota ufficiale della Finanza - avrebbero sviluppato un'analisi su quanto le società di aerotaxy sono obbligate a versare all'Erario per ogni singolo passeggero trasportato. "L’imposta è dovuta dalla compagnia aerea per tutte le tratte con partenza e/o arrivo sul territorio nazionale, con un importo che oscilla tra i 100 e 200 euro, in relazione ai chilometri percorsi (100 euro in caso di tragitto oltre i 100 chilometri ma non superiore a 1.500 chilometri e 200 euro per distanze superiori ai 1.500 chilometri) - dichiarano le fiamme gialle - Le verifiche dei militari della compagnia di Tessera hanno interessato oltre 600 vettori operanti anche nell’aeroporto Marco Polo, con oltre 8.600 voli ispezionati per complessivi 30mila passeggeri trasportati".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le contestazioni, nella maggior parte dei casi, avrebbero interessato società straniere che forniscono il trasporto a bordo di aeromobili con capienza fino a 19 posti. "L’attività - conclude la Finanza - oltreché consentire il recupero dell’imposta evasa o non versata nell’ultimo biennio, per oltre 2,2 milioni di euro, ha avuto anche l’obiettivo di contrastare la concorrenza sleale tra operatori del settore".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Si alza il rischio di contagio, in Veneto regole più severe: lunedì nuova ordinanza

  • Sorpresi a fare sesso in strada, multa di 20mila euro

  • Spara e uccide l'ex marito della compagna: arrestato

  • "Reato di procurato allarme": presentato un esposto contro il presidente Luca Zaia

  • Moda e calzature in ginocchio

  • Addio a Carlotta, morta nel sonno a 13 anni

Torna su
VeneziaToday è in caricamento