Per il 25 aprile una marea di cerimonie: festa "ufficiale" e venetisti in piazza San Marco

E' il giorno della Liberazione, ma anche del patrono della città. La mattina alzabandiera con inno di Mameli, poi a essere cantato è l'inno di San Marco. Tensione con i no global

Foto del Comune di Venezia su Twitter

Come da un paio di anni a questa parte piazza San Marco ha accolto le differenti anime che si intrecciano attorno al giorno di San Marco, patrono della città e simbolo della Serenissima. Il 25 aprile è anche la giornata della Liberazione dal nazifascismo, dunque eventi e cerimonie si sono "moltiplicate", con in più l'omaggio del bòcolo, il bocciolo di rosa, alle proprie belle (ECCO DA DOVE NASCE LA TRADIZIONE)

Migliaia le persone che hanno raggiunto il salotto buono della città, dove in mattinata è risuonato l'inno di Mameli per il tradizionale alzabandiera. Nelle ore successive, invece, è stato cantato l'inno di San Marco, assieme a quel "Par tera, par mar, San Marco!" che costituisce il filo conduttore delle manifestazioni della galassia indipendentista. Una lunga giornata, il 25 aprile. Tanto che la questura si era premurata di sottolineare alle varie associazioni che stavano organizzando una possibile trasferta in laguna che nella piazza sono vietate manifestazioni politiche. Tensione si è registrata all'arrivo di un gruppo di attivisti dei centri sociali, con il gonfalone di San Marco caratterizzato da un passamontagna. Venetisti e no global sono venuti molto brevemente a contatto: è volata qualche parola grossa, ma l'intervento della polizia ha portato tutto alla tranquillità.

IL SINDACO BRUGNARO IN PIAZZA SAN MARCO: "TANTI CON SENSIBILITA' DIVERSE"

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Tant'è. I gonfaloni sono stati centinaia. Il "leon" l'ha fatta da padrona. Alle 15.30 il primo evento ufficiale organizzato dal Comune, ossia l'omaggio a Vivaldi in piazza grazie ad alcuni musicisti della Fenice. Alle 16.30, poi, la premiazione delle eccellenze veneziane a Palazzo Ducale. Evento ristretto a pochi, su invito, con la presenza di diversi sindaci della città metropolitana. In contemporanea, a pochi metri di distanza, la galassia venetista ha rivendicato secessione e indipendenza. Non certo autonomia, come chiede il referendum lanciato lunedì dal presidente del Veneto, Luca Zaia. 

A "ingarbugliare" ancora di più la giornata l'annunciata presenza dei no global. Che hanno messo il passamontagna al leone e hanno annunciato la volontà di manifestare contro le politiche del "Prima i veneti": "Questo 25 Aprile - scrivevano - il Leone di San Marco si mette il passamontagna e torna a essere bandiera di lotta, per la libertà, l'autogoverno e la solidarietà, per l'accoglienza e la pace, contro ogni razzismo e nazionalismo, piccolo o grande che sia".

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