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La regione pensa al piano delle riaperture, con un diktat: «Evitiamo l'effetto Hong Kong»

Il governatore Zaia ha sottolineato che la regione sta lavorando a una nuova ordinanza, sulla base del nuovo dpcm firmato dal premier Conte

La regione Veneto sta lavorando a una nuova ordinanza, basata sul dpcm firmato ieri sera dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia questa mattina, nel corso del consueto punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera. «Il governo ha esteso i provvedimenti restrittivi, - ha sottolineato - noi stiamo pensando di mettere mano ad alcuni aspetti della nostra ordinanza, che sarà prorogata». Tanti i temi in ballo, però per il momento le bocche sono cucite.

Bisogna evitare l'effetto Hong Kong

Zaia ha spiegato che la regione sta pensando a un piano per le riaperture, ma bisognerà essere molto cauti. «Non sarà domani, - ha spiegato - bisogna evitare l'effetto Hong Kong, dove hanno riaperto tutto con troppa leggerezza e hanno avuto l'effetto di ritorno. Hanno dovuto riaprire la quarantena. Io voglio evitarlo: sarebbe un trauma riaprire per poi dire ai veneti di richiudersi in casa. Non è finita, - ha proseguito - abbiamo migliaia di persone contagiate e isolate. Siamo preoccupati che si abbassi la guardia».

Questione scuole

Un appunto anche sulla questione istruzione. «La scuola non è di nostra competenza, - ha detto - non so quando e se riapriranno. Posso dire, personalmente, che con questi numeri è rischioso pensare di riportare masse di ragazzi in edifici chiusi, che poi tornano a casa e rischiano di infettare i familiari».

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