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Ex Coletti, assegnate le prime 31 abitazioni: "La sfida è far vivere Venezia alle famiglie"

La consegna è avvenuta lunedì mattina. L'obiettivo quello di assegnare le restanti abitazioni, 40 in tutto, entro la fine del 2018. Si tratta di unità fino a 70 metri quadrati

Con la distribuzione delle chiavi dei rispettivi appartamenti alle famiglie, sono stati consegnati lunedì mattina i primi 31 nuovi alloggi ristrutturati dell'ex Complesso Coletti a Cannaregio. La cerimonia, preceduta dalla benedizione di don Stefano Costantini, è avvenuta alla presenza delle famiglie, della vicesindaco di Venezia Luciana Colle, dell'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini e dei componenti del CdA dell'Istituto Coletti.

Entro l'anno la consegna delle ultime abitazioni

Entro l'anno si prevede la consegna di altrettante abitazioni con l'obiettivo di concludere l'assegnazione per la primavera del 2018. Grazie all'utilizzo dei fondi della Legge Speciale, il Comune di Venezia, in collaborazione con l'Istituto Opera Pia Coletti, ha attuato un lavoro di recupero dell'ex complesso scolastico per la realizzazione di 71 appartamenti social housing da destinare principalmente a giovani coppie e a chi lavora in centro storico, con l'obiettivo di favorire la residenzialità e lo sviluppo della città.

Il complesso abitativo, finito di restaurare nel giugno del 2017, e che in questi giorni ha ottenuto l'agibilità, è composto di quattro scale con appartamenti dal piano terra al secondo piano, di una metratura che varia da un minimo di 45 a un massimo di 70 metri quadrati. Gli alloggi messi a bando si trovano in un contesto condominiale raccolto e sono dotati di moderne tecnologie per il risparmio energetico: collettori solari per produrre acqua calda sanitaria, pannelli radianti e un sistema di riscaldamento e raffrescamento all'avanguardia.

"Come Amministrazione - ha dichiarato la vicesindaco Colle - abbiamo focalizzato tutti i nostri sforzi affinché Venezia resti una città viva e torni ad essere abitata dal ceto medio e dalle giovani coppie. Il risultato odierno è un primo obiettivo che abbiamo conseguito con la massima trasparenza. Abbiamo predisposto un bando a cui hanno partecipato circa 700 persone e per ciascuna domanda è stato fatto un controllo scrupoloso per la verifica del requisito del reddito con il coinvolgimento dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, perché era nostro interesse che in queste case venissi ad abitare chi effettivamente aveva diritto".

"Le famiglie devono abitare la città, questa la sfida"

"Veniamo da anni - ha spiegato l'assessore Venturini - in cui a Venezia tutte le case erano destinate all'edilizia popolare, generando una corsa all'assistenzialismo e alla creazione di alcuni quartieri ghetto in cui venivano confinati i disagi sociali. Noi crediamo invece che il ripopolamento di Venezia passi attraverso la scommessa del ceto medio. La sfida è quella di consentire alle famiglie di abitare questa città. E' un impegno che l'Amministrazione comunale sta perseguendo su più fronti: riportando posti di lavoro e funzioni a Venezia; rendendo la città ancora più sicura e più pulita; definendo una nuova gestione del turismo; creando opportunità di residenzialità non assistita per il ceto medio".

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