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Cronaca Marghera / Via Fratelli Bandiera

Ex officine Galileo, degrado e sgomberi ma sorgerà uno studentato

Il progetto di riqualificazione rivisto dalla proprietà. Doveva essere un ostello ma dopo la pandemia la destinazione ricettiva è finita al palo. Serve un accordo pubblico-privato per la variante e l'ok in Consiglio comunale

Ex officine Galileo a Marghera: nei giorni scorsi nuovi sgomberi nell'edificio, ma ora l'area che comprende anche la zona dell'ex ferriera Preo e il Molo di Venezia può trovare spazio uno studentato da 500 posti. La proprietà, Gucada e Honeycomb Projects, ha rivisto il progetto già nel 2021 quando, dopo la pandemia, ha deciso che al posto di un ostello da 600 posti era meglio destinare quegli immobili alla produzione artistica e culturale, concentrando sul Molo di Venezia opere di urbanizzazione come strade, ciclabili e aree verdi. Lo studio poi è stato aggiornato ancora ad opera dell'architetto Silvio Fassi.

Il progetto prevede un accordo pubblico-privato per la variante, da approvare in Consiglio comunale. Il cambio di destinazione da zona industriale a direzionale e commerciale è già prevista dagli strumenti urbanistici vigenti (Piano degli interventi e Piano di assetto del territorio). Bisogna però passare al residenziale perché lo studentato a differenza dell'ostello non ha carattere ricettivo. «Dell'archeologia industriale non verrà abbattuto nulla, c'è un piano di recupero e adattamento degli edifici storici per conservarli», afferma Fassi. Il progetto da lui ideato prevede anche un mercato alimentare con prodotti a chilometro zero, un ristorante, spazi a uso commerciale e un'area aperta. «Ci auguriamo possa andare in discussione perché abbiamo dovuto dare ancora mandato all'impresa di murare le finestre e sbarrare gli accessi all'edificio delle ex officine Galileo, senza contare i camion che puntualmente riempiamo di materassi, stracci e rifiuti accumulati nella proprietà». Giorni fa la polizia locale aveva trovato anche delle persone all'interno, alcuni stranieri, che sono stati fatti uscire. I vicini avevano segnalato un viavai sospetto così gli uomini del Servizio sicurezza urbana sono corsi ai ripari. L'immobile finito sotto la lente della Municipale è quello inserito dal 2011 nel programma di rigenerazione "Oculus" e da allora oggetto di frequenti interventi di sgombero e messa in sicurezza da parte della Municipale.

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