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"Donate 200mila euro", e li intascò Il prete vuol risarcire gli anziani

L'ex sacerdote di Annone Veneto, residente a Trento, è accusato di circonvenzione d'incapace. Abbindolò due anziani, ora vuole patteggiare

Ha già manifestato l’intenzione di risarcire le vittime, il prossimo passo sarà chiedere al giudice di poter patteggiare la pena. Il protagonista è un ex prete 51enne residente a Trento, accusato di circonvenzione d’incapace nei confronti di due anziani di Annone Veneto. Il procedimento giudiziario nei suoi fronti e nei confronti della sua ex perpetua era stato avviato dalla Procura di Venezia, che accusò i due di aver costretto i due anziani (fratello e sorella) a versare loro 200mila euro. E, come riporta Il Gazzettino, non è tutto: secondo l’accusa i due avrebbe anche indotto i due anziani a redigere un testamento con il quale decidevano di lasciare all’ex prete la loro abitazione di Annone.

Seconda l’accusa l’ex prete ha approfittato della debolezza psichica dei due fratelli. L’episodio risale al 2010 e a far scattare le indagini fu il parroco di Annone, quando il 51enne era già stato espulso dalla Chiesa. I due anziani fratelli raccontarono però che l’ex prete fece credere loro di essere ancora un sacerdote, per poi abbindolarli con estrema facilità.

Aveva spiegato che quella donazione di 200mila euro sarebbe stata in beneficenza, e loro ci erano cascati. Anche l’abitazione sarebbe dovuta finire ai poveri, secondo quanto raccontato dall’ex prete. Il piano dell’uomo è stato smascherato, ora si attende il risarcimento.

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