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Uno dei padiglioni secondari (Foto di Alberto Bianchi, dal sito dell'architetto Michele De Lucchi)

Uno dei padiglioni secondari (Foto di Alberto Bianchi, dal sito dell'architetto Michele De Lucchi)

L'Expo 2015 arriva in vaporetto: dall'Arsenale al Vega via acqua

I padiglioni mestrini saranno collegati con il centro storico e San Giuliano con un battello che taglierà sotto via Righi e per il canale Brentella

L'Expo 2015 di Milano non si ferma alle porte del capoluogo meneghino ma, come già risaputo, arriva fino alla laguna veneziana: tra San Giuliano, Arsenale e Vega saranno infatti attrezzate le aree espositive dedicate all'acqua, ed ecco quindi che, come riporta il Gazzettino, gli stessi progetti dei padiglioni mettono al primo posto la risorsa fondamentale del pianeta, costituendo un “miglio blu”, un inedito collegamento in vaporetto tra la zona industriale e il centro storico.

ESPOSIZIONE UNIVERSALE – Il progetto dei padiglioni e dei relativi collegamenti è degli architetti Michele De Lucchi e Gianni Caprioglio, che intendono mettere l'acqua al centro di tutto l'evento, proprio come suggerisce il sottotitolo veneziano dell'esposizione milanese “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”: “Acquae”. Un enorme spazio espositivo di dieci chilometri quadrati sorgerà affianco al Vega, riprendendo in parte il desing del polo scientifico: i pali che fungeranno da fondamenta stanno già venendo piantati, poi si procederà con il giardino acquatico, l'impianto esterno e i più piccoli padiglioni satellite, che paiono quasi tende indiane. Un progetto da 20 milioni, interamente finanziato privatamente, che poi si trasformerà in una zona espositiva stabile legata alle tecnologie acquatiche.

TUTTO IN VAPORETTO – Per raggiungere i padiglioni mestrini si potrà ovviamente usare l'auto, sfruttando poi l'ampio parcheggio previsto nel progetto, ma il vero “pezzo forte” di tutto l'Expo veneziano sarà il collegamento acqueo: un vaporetto attraverserà il canale Brentella, taglierà sotto il ponte di via Righi e quindi raggiungerà San Giuliano prima e l'Arsenale poi, andando quindi a toccare tutti e tre i luoghi fondamentali dell'esposizione universale. Insomma, un viaggio “sull'acqua” di nome e di fatto, per dimostrare che a Venezia l'elemento cardine di tutto il territorio è sempre lo stesso.

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