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Asl e controparte discutono alla mostra "Real Bodies" di Jesolo

Inedito siparietto all'esposizione nella città balneare. Avvocati si confrontano su un intervento chirurgico, secondo la parte lesa, sbagliato dai medici

Dalla Lombardia alla mostra “Real Bodies” di Jesolo solo per trovare un accordo con la controparte. È successo questo quando all'esposizione di corpi e organi plastinati nella città balneare, si sono ritrovati da una parte una famiglia di cinque persone con avvocato e medico di parte al seguito, e dall'altra l'avvocato di controparte ingaggiato da un'Asl milanese accompagnato da un medico della stessa.

Le premesse di tale incontro vengono da una causa avviata dai legali del capofamiglia di Cinisello Balsamo, contro un noto ospedale milanese, scaturita da una operazione ai tendini andata male. Il danneggiato contestava con il suo avvocato l'errore fatto dall'Asl, che a sua volta ha ribattuto, attraverso il suo legale, le proprie ragioni. Ne è nato un battibecco interno alla mostra, che in pochi minuti è diventato sempre più animoso, coinvolgendo i presenti come fossero stati in tribunale. Il confronto è giunto al termine quando il medico dell'Asl, messo alle strette dalla solidità delle argomentazioni della parte attrice supportate dalle evidenze visive acquisite alla mostra Real Bodies, ha ammesso l'errore.

Andando via il signore di Milano ha dichiarato di essere rimasto molto soddisfatto del risultato, soprattutto perché così ha potuto avviare l'accordo per la causa del valore di 250 mila euro.

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