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I colleghi non vogliono dimenticare Fabio. I sindacati: "Lunedì dieci minuti di silenzio"

Sabato mattina l'ultimo saluto al 18enne che venerdì scorso ha perso la vita in laguna mentre faceva delle consegne per Dhl: "Si investa in sicurezza, mai più tragedie del genere"

Sabato mattina Venezia tributerà l'ultimo saluto a uno dei suoi figli, ma Venezia non intende dimenticare. Non si spegne l'eco per la scomparsa di Fabio Gasparini, il 18enne di Sant'Elena che venerdì scorso ha perso la vita dopo essere finito in acqua mentre era intento a effettuare alcune consegne come corriere Dhl. Per cause ancora al vaglio dell'autorità giudiziaria, non è più riuscito a rimanere a bordo. Lui che sulle barche praticamente ci era nato e conosceva la laguna a menadito. L'incidente nel canale del Fasiol, dietro la Giudecca. 

Dieci minuti di silenzio

Per non far calare l'attenzione sull'accaduto, anche dopo le esequie, i colleghi di lavoro di Gasparini per lunedì prossimo hanno proclamato 10 minuti di silenzio a partire dalle 11. Un'iniziativa che ha trovato l'appoggio della Filt Cgil di Venezia e della Rsa Dhl: "In questo modo vogliamo testimoniare ulteriormente la nostra solidarietà e il nostro cordoglio alla famiglia di Fabio per l'incolmabile perdita che hanno patito", si legge in una nota. Il driver d'acqua, appena diciottenne, lavorava da pochissimo per la Laguna Trasporti, una ditta in appalto di Dhl incaricata della distribuzione in laguna dei propri pacchi. 

"Si investa in sicurezza"

"Le autorità, di cui abbiamo piena fiducia, faranno le proprie indagini per accertare le responsabilità del drammatico infortunio sul lavoro - continuano i sindacati - La Filt Cgil nel frattempo chiede che l'azienda e la committenza vigilino sulla sicurezza del personale, nel pieno rispetto della normativa, per evitare nuovi drammatici infortuni sul lavoro. Si investa ulteriormente sulla sicurezza, perché una vita di un giovane lavoratore non può e non deve finire così. Siamo convinti che questi dieci minuti di silenzio possano farci riflettere sul fatto che le norme e i regolamenti di sicurezza debbano essere rispettati a pieno, e chiederemo un confronto con l'azienda e la committenza per attivare una commissione paritetica per evitare che queste assurde morti sul lavoro", si conclude. 

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