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Fabrizio Lori

Fabrizio Lori

Fabrizio Lori, ex presidente del Mantova, arrestato per il crac Pansac

Il 44enne è finito in manette stamane con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Quaranta milioni di euro del gruppo con sedi a Mira, Marghera e Portogruaro sarebbero stati distratti per fini personali

Avrebbe distratto 16 milioni di euro dalle casse della Nuova Pansac al Mantova, società di calcio di cui era presidente. Con questa accusa Fabrizio Lori, 44 anni, è stato arrestato stamattina dagli agenti del Nucleo speciale di Polizia tributaria della città lombarda con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Le fiamme gialle avrebbero documentato passaggi irregolari dal 2005 al 2009 dal gruppo operante nel settore della lavorazione delle materie plastiche, di cui Lori era amministratore unico, alla società di calcio "come risulta dalle schede contabili e dagli estratti conto bancari della società", si legge nell'ordinanza del gip Alessandra Clemente.

Al 44enne viene addebitato il "buco" da 40 milioni di euro procurato alla "Nuova Pansac spa" e "Pansac International", dal dicembre 2011 in amministrazione straordinaria perché dichiarate insolventi. Oltre 16 milioni di euro sarebbero stati stornati al Mantova calcio, anch'essa fallita.

Nella sua ordinanza il gip di Milano definisce "l'operazione Mantova" come "la più significativa per il depauperamento delle casse sociali della Nuova Pansac" e "non vi è dubbio che si tratta di distrazione, non avendo tali pagamenti alcuna contropartita ed essendo diretti a finalità extraziendali e in particolare a una società che faceva riferimento all'attuale indagato". Per il gip "la nuova Pansac viene privata, senza alcuna ragione, di oltre 16 milioni di euro a favore della società calcistica".

Nel corso delle indagini, durate quasi un anno, la guardia di finanza ha ricostruito i flussi finanziari ed economici generati dall'imprenditore mantovano per dissimulare e occultare le milionarie somme di denaro sottratte alle società, già in grosse difficoltà. Dalle investigazioni è emersa una situazione estremamente critica, che non ha impedito a Lori di utilizzare i fondi della società anche per scopi personali e familiari: il denaro sarebbe stato, tra l'altro, utilizzato per l'acquisto e la ristrutturazione di una casa, per l'iscrizione a circoli sportivi e anche per l'abbonamento alla pay tv.

Complessivamente, secondo la guardia di finanza, a fronte di un crack di quasi 300 milioni di euro, sono state documentate operazioni distrattive e dissipative per un importo pari a circa 40 milioni di euro; di questi, circa 16 milioni sono stati illecitamente trasferiti, in un arco di tempo compreso fra il 2004 ed il 2010, a favore della società di calcio del Mantova.


Se i soldi finivano a milioni a Mantova, sono circa 600 le persone che negli stabilimenti di Mira, Portogruaro (sede chiusa nel 2011) e Marghera devono convivere con la cassa integrazione e l'incubo di rimanere senza occupazione. La speranza è che l'azienda venga venduta, anche se con poca probabilità i 579 addetti del gruppo riotterranno tutti il posto.

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