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Brugnaro vede i sindacati: relazioni riaperte ma mancano 14 milioni

Martedì pomeriggio incontro tra i reappresentanti dei lavoratori comunali e il primo cittadino di Venezia. Situazione difficile, respirano i precari

Non sono usciti certo con il sorriso sulle labbra i rappresentanti dei lavoratori comunali di Venezia dopo aver incontrato il sindaco Luigi Brugnaro. Un faccia a faccia da tempo richiesto dai sindacati per cercare di far luce sui tagli praticati dal commissario straordinario Vittorio Zappalorto e sul conseguente azzeramento del fondo produttività, confermato dalla nuova amministrazione. Del resto la coperta è troppo corta e i sette milioni e mezzo arrivati nelle casse di Ca' Farsetti con il decreto enti locali, ormai di qualche mese fa, non possono essere utilizzati per i lavoratori.

Dunque, l'ha ripetuto più volte il primo cittadino, l'unica strada per trovare una soluzione all'impasse è incrementare le entrate comunali, in modo da rimpolpare il fondo con nuova liquidità. Più facile a dirsi che a farsi naturalmente. Tant'è vero che per ora la soluzione non è stata trovata. Anzi. La Cgil Funzione Pubblica, con il segretario regionale Daniele Giordano, non le manda a dire a sindaco e Giunta: "L’amministrazione non ha portato proposte concrete né sulla riorganizzazione, né su come garantire i servizi ai cittadini. Le uniche note positive riguardano i lavoratori precari, la possibile riorganizzazione e il nuovo decentrato - dichiara - nessuno si permetta, in caso di ritardi o mancanza di servizi, di prendersela con i lavoratori per le inefficienze e le paralisi della macchina comunale". Insomma, dal sindacato arriva un altolà, visto che i mesi passano ma i tagli restano.

"È bene ricordarci che si tratta di circa 200 euro medi a lavoratore che non vengono più percepiti dal mese di giugno - continua il rappresentante della Cgil - Abbiamo comunque chiesto al sindaco di aprire un confronto vero per valutare se si possano dare risposte ai lavoratori, già su quest’anno, e senza aspettare che la cosa si risolva solo con risorse da Roma che, nonostante sono nell’interesse di tutti, ci paiono tutt’altro che concrete e soprattutto, se siamo seri, difficilmente verranno rivolte al personale". Come detto, le buone notizie arrivano soprattutto sul fronte dei lavoratori a tempo determinato, che vedranno rinnovato il loro contratto. Il quale rimarrà comunque precario.

Mario Ragno, segretario regionale della UIl-Fpl, accoglie con favore la ripresa delle relazioni sindacali con il primo cittadino: "Si è seduto al tavolo con umiltà, con il giusto atteggiamento - ha dichiarato - è chiaro che non ci sono soldi in questo momento. Ma è possibile che un segnale, anche minimo, lo si riesca a dare entro fine anno. Certo è che Roma deve aiutarci, perché Venezia ha costi proibitivi. La sua specificità deve essere tenuta nel dovuto conto dal Governo, altrimenti andremo a manifestare nella Capitale. Perché questo è un torto che Venezia sta  subendo".

Che la situazione sia difficile non ne fa mistero nemmeno Luca Lombardo, rappresentante del Diccap: "Mancano all'appello 14 milioni di euro - spiega - Certo l'unica buona notizia è che siano riprese le relazioni sindacali, perché tutti dobbiamo remare nella stessa direzione.  Sulla riorganizzazione della macchina comunale aspettiamo una proposta della dirigenza, anche in termini di recupero di risorse del fondo. Noi risposte ai lavoratori vogliamo darle, saremo sicuramente propositivi ai tavoli. Non chiudiamo la porta ma a parole sono bravi tutti. Diamo un tempo congruo per un confronto preliminare e poi vedremo se ci sono le condizioni per un accordo".

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