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Le Ville venete aprono e diventano laboratori culturali: da maggio via al festival FAI

Fino a settembre alcuni degli edifici più prestigiosi della regione ospitano concerti, degustazioni, teatro. Nel Veneziano appuntamento il 16 settembre a Villa Farsetti

Sette appuntamenti per far rivivere altrettante ville venete solitamente chiuse al pubblico. È il festival "Fai... un giro in villa", organizzato da Fai Veneto in collaborazione con i gruppi Fai giovani, che prevede, in provincia di Venezia, un appuntameno il 16 settembre in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala. "L'iniziativa - spiega Ines Lanfranchi Thomas, presidente Fai Veneto - ha l'obiettivo di trasformare le ville in luoghi accoglienti capaci di dialogare con il tessuto urbano, la cultura, il sistema produttivo, l'economia del territorio. Ogni villa ospiterà concerti, visite guidate, degustazioni, rappresentazioni teatrali e incontri".

Si parte il 6 e 7 maggio con l'apertura di Villa Tiepolo Da Zara Pizzo a Casalserugo (Padova); segue il 21 maggio Villa Rizzardi - Pojega di Negrar (Verona), il 25 giugno Villa Badoer - Fratta Polesine (Rovigo), il 2 luglio Villa Trissino Marzotto a Trissino (Vicenza), il 12 e 13 agosto Villa Paganini Ruspoli ad Alleghe (Belluno) per concludere il 16 settembre con Villa Farsetti Selvatico a Santa Maria di Sala: in questo caso l'evento è curato in collaborazione tra i giovani delle province di Venezia e Treviso.

L'iniziativa parte da un'esperienza pilota che, nel 2016, ha visto i gruppi Fai giovani del Veneto coinvolti in una serie di aperture in quasi tutte le province della regione. "L'intento - spiega Marco Boscolo, coordinatore Fai Giovani - è di attrarre target diversi di pubblico attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale della Villa Veneta e crei benefici anche alla comunità locale". La partecipazione è possibile con un contributo minimo di 5 euro che i volontari chiederanno all'ingresso di ogni Villa: i contributi raccolti saranno destinati al recupero della malga e dei pascoli di Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt, bene del FAI a Quero Vas (Belluno).

Sono otto i gruppi Fai Giovani del Veneto (i primi a costituirsi sono stati Verona e Padova poi Treviso, Venezia, Vicenza e per ultimi Rovigo e Portogruaro) che, all'interno delle delegazioni Fai di ogni provincia, coinvolgono ragazzi, di eta? compresa tra i 18 e i 35 anni, che mettono a disposizione il loro tempo, la loro formazione e la loro professionalità in modo volontario, per realizzare eventi e progetti che diventino momenti di convivialità e di riflessione sulla cultura e sull'ambiente in pieno stile Fai. Nel 2016 sono stati oltre 50 gli eventi organizzati dai gruppi Fai giovani del Veneto.

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