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Falsa cieca a Venezia: portava occhiali da vista, Inps truffata per 40 anni

La Finanza ha denunciato una 60enne del Lido per falso ideologico e truffa. Ha percepito illegalmente circa 500mila euro, che dovrà restituire. Attraversava strade, incroci e marciapiedi

Può darsi che 40 anni fa fosse effettivamente affetta da una patologia agli occhi. In questi decenni, però, la medicina ha fatto dei passi da gigante e ora una 60enne del Lido, che percepiva la pensione di invalidità da quattro decenni, di sicuro ci vedeva benissimo. Lo hanno dimostrato gli agenti della guardia di finanza, attraverso l'operazione "Santa Lucia", protrettrice dei ciechi. Circa due mesi fa arriva una segnalazione alle fiamme gialle: a qualcuno, in questi tempi di crisi, non doveva andare giù che quella signora percepisse milleduecento euro al mese, indennità di accompagnamento compresa, senza aver mai lavorato. Un rapido controllo incrociato con l'Inps, che intanto in quei giorni aveva smesso di erogare la pensione d'invalidità, e sono scattati i pedinamenti.

 

IL VIDEO CHE INCASTRA LA 60ENNE IN GIRO PER IL LIDO

 

La 60enne è stata vista attraversare agevolmente la strada, non inciampare sulle cordonate dei marciapiedi e farsi largo tra le auto in sosta. Addirittura in un caso è uscita di casa con in mano la bolletta della luce, e, leggendola, ha fatto pure una faccia disgustata. Segno che ci vedeva benissimo. La truffatrice non tentava neanche di simulare la sua condizione di invalidità: andava in giro tranquillamente, soffermandosi a osservare con attenzione vetrine e boutique. Addirittura, e questo forse è il tratto più comico e grottesco della vicenda, portava gli occhiali da vista. Non fosse per una truffa da 500mila euro allo Stato, e quindi alle tasche di tutti i contribuenti, sembrerebbe una barzelletta.

Per fugare ogni dubbio riguardo l'invalidità, un finanziere le si è avvicinato dopo che la donna aveva acquistato qualcosa in un negozio con la scusa di controllare il relativo scontrino fiscale: una rapida "occhiata" nella borsa e la signora è riuscita a trovare rapidamente il documento. C'è di più: consegnandolo all'agente avrebbe dichiarato che i "veri furti" da controllare sarebbero i prezzi di alcuni esercizi.

La donna è vissuta sempre al Lido col marito, ora in pensione. Le fiamme gialle continuano le indagini per capire come sia stato possibile che per tanto tempo la 60enne abbia ingannato tutti. Per quanto riguarda l'Inps l'ostacolo era facilmente aggirabile: dopo un paio di visite iniziali, infatti, basta presentare periodicamente una documentazione che attesti l'invalidità, poi il tutto passa al vaglio di una commissione apposita dell'istituto previdenziale. Se le carte sono in ordine, tutto fila liscio. Per questo forse potrebbe esserci stato un medico compiacente che ha permesso il prolungarsi fino a oggi della truffa.

 


La falsa invalida ora dovrà restituire tutto all'Inps, e se non lo farà l'istituto potrà agire in sede civile rivalendosi sulle proprietà immobiliari della donna, denunciata a sua volta per falso ideologico e truffa ai danni dello Stato dalla guardia di finanza.
 

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