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Rapito, drogato e violentato, 38enne si inventa tutto per paura della moglie

L'uomo ha sporto denuncia alla polizia di Jesolo, ma il suo racconto faceva acqua. Lui aveva paura della reazione della consorte e dei familiari dopo una notte brava del 28 dicembre

Sequestrato, costretto a sniffare cocaina e poi violentato sotto la minaccia di un coltello da tre sconosciuti e infine derubato. E' la storia che un 38enne di Jesolo ha raccontato alla polizia della località balneare semplicemente per giustificare alla moglie e ai genitori l'assenza da casa per tutta la notte. Una breve indagine delle forze dell'ordine ha portato alla denuncia dell'uomo per simulazione di reato, false attestazioni in atti destinati all'autorità giudiziaria e per procurato allarme.

Il 38enne infatti ha ammesso di essersi inventato tutto per paura della reazione della coniuge e dei familiari, dato che il 28 dicembre scorso era stato fuori tutta la notte senza avvisare. Stando alla testimonianza del ragazzo ad acquistare la droga sarebbe stato egli stesso per poi sniffarla.


Ha quasi dell'incredibile invece l'aspetto inerente le violenze sul corpo: il 38enne, in preda al delirio della droga, se le sarebbe autonomamente inflitte con alcuni oggetti reperiti in auto. Infine, per rendere credibile la storia del rapimento e della violenza sessuale, l'uomo ha gettato il suo cellulare e la videcamera che aveva con se' in un fiume.

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