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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Fatture degli sponsor gonfiate: scoperta frode da venti milioni di euro

Nel mirino della Finanza di Bassano sette persone denunciate, tra cui una residente nel Veneziano. Nel calderone finiscono 48 imprenditori e due associazioni sportive. Sequestri per 700 mila euro

False fatturazioni nel campo delle sponsorizzazioni sportive per una frode fiscale di circa 20 milioni di euro. Maxi operazione della guardia di finanza di Bassano del Grappa, che per questo giro illegale ha denunciato sette persone. Una di loro è residente nel Veneziano. Le fiamme gialle hanno sequestrato beni mobili e immobili per 700 mila euro. Oltre al denunciato "lagunare", le altre persone finite nella rete delle indagini risiedono nel Vicentino e nel Reggiano. Nell'indagine sono coinvolti anche 48 imprenditori e cinque aziende "cartiere", oltre a due associazioni sportive. Al vaglio la posizione di altre 41 persone.


Tra gli indagati, un 50enne vicentino, B.M., il quale avvalendosi di più società di comodo prive di strutture operative (le due maggiori localizzate a Verona e Reggio Emilia) che si interponevano tra le associazioni sportive e le imprese clienti, si era dedicato in modo professionale all'attività di procacciamento di sponsor, emettendo fatture gonfiate. Tale meccanismo, oltre a permettere il finanziamento dell'associazione sportiva, che tratteneva solo una parte della somma ricevuta per la sponsorizzazione, era stato pensato con lo scopo di permettere agli sponsor di dedurre indebitamente i costi fittizi, la detrazione dell'Iva e, soprattutto, di costituire fondi neri extrabilancio. (Ansa)

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