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Falsi tecnici dell'acquedotto, due anziani aggrediti e poi rapinati

Entrambi gli episodi sono capitati nel Veneto Orientale, a Ceggia e San Donà. I truffatori chiedono di fare controlli sulla potabilità dell'acqua

Aggrediti e rapinati dai falsi tecnici dell’acquedotto. Il tam-tam su questo tipo di truffe si rincorre da oltre un anno in tutta la provincia, ora a cadere nella trappola sono due famiglie di anziani prima a Ceggia e poi a San Donà. Come riporta Il Gazzettino, la modalità è sempre la stessa: nel Veneto Orientale molti sono convinti che si tratti di una banda specializzata.

“Buongiorno, devo eseguire dei controlli sulla potabilità dell’acqua”: si presentano sempre allo stesso modo, e poi colpiscono. Raccontano di aver ricevuto la segnalazione della presenza di sostanze corrosive come il mercurio, e suggeriscono di prendere tutti i gioielli che si possiedono in casa per allontanarli dalle conduttore idriche. “Per evitare la corrosione”, dicono.

A Ceggia il falso tecnico ha perfino convinto l’anziano ad aprire la cassaforte, prima di spintonarlo e fuggire con la refurtiva strappatagli dalle mani. A San Donà l’anziano aveva invece infilato tutti i gioielli in un sacchetto per poi appoggiarli in una sedia in giardino: per il truffatore è stato un gioco da ragazzi mettere le mani sull’oro, scaraventare a terra il 74enne e far perdere le proprie tracce.

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