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La casa dove abitava la famiglia Carrer

La casa dove abitava la famiglia Carrer

Il cugino di Massimiliano: "Dalle foto ho tanti dubbi, ma ora dobbiamo solo essere uniti"

Dopo la tragedia di Pozzuoli la nonna materna ha potuto abbracciare il nipotino superstite. Un parente: "Era una coppia sempre attenta ai propri figli. E' presto per formulare giudizi"

Nel giardino della loro villetta ci sono ancora i palloni da rugby, grande passione di Lorenzo. La sintesi è tutta lì: una famiglia che ha fatto di tutto per sviluppare le passioni dei propri figli. Unità, pur nelle difficoltà della quotidianità. Genitori innamorati dei due pargoli, al punto da riuscire a ritagliarsi quattro giorni prima dell'inizio dell'anno scolastico per visitare il Napoletano. Chissà, quel vulcano Solfatara dove Tiziana Zaramella e Massimiliano Carrer avevano portato i figli poteva essere proprio un premio per soddisfare la loro curiosità. A quell'età (7 e 11 anni) si ha ancora la capacità di rimanere a bocca aperta di fronte a quanto di più grandioso può offrire la natura.

CARTONCINI COLORATI PER RICORDARE LORENZO A SCUOLA

LA NONNA HA RIABBRACCIATO IL NIPOTE MARTEDI SERA

LA TRAGEDIA: GENITORI E FIGLI MUOIONO NELLA SOLFATARA

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IL DOLORE DELLA FAMIGLIA CARRER

Poi la tragedia, su cui ora i parenti delle vittime sperano si possa fare chiarezza: "E' presto per formulare giudizi - dichiara il cugino di Massimiliano, Tiziano Carrer - Le foto che ho visto mi fanno sorgere qualche dubbio. Forse si è parlato troppo frettolosamente sul fatto che Lorenzo possa avere scavalcato, ma preferisco non esprimere giudizi. Ora l'unico impegno che abbiamo è stare vicini alla famiglia dei miei zii e degli zii di Tiziana". A pochi metri vivono i genitori di Massimiliano Carrer, che si sono chiusi comprensibilmente nel loro dolore di fronte a una tragedia che lascia senza parole: "Massimiliano, mio cugino - sottolinea Tiziano Carrer - era una persona bravissima nel suo lavoro ma bravissima anche negli affetti. Tiziana, sua moglie, era una donna solare e sempre attenta e premurosa nei confronti dei figli. E' successo qualcosa di assurdo - conclude - su cui speriamo di avere notizie a breve".

MEOLO SOTTO SHOCK: "STAREMO VICINO AL FIGLIO SUPERSTITE"

LE TESTIMONIANZE DAL LUOGO DELLA TRAGEDIA - VIDEO

LA NONNA MATERNA HA ABBRACCIATO IL NIPOTINO

Una delegazione della famiglia di Tiziana Zaramella è partita con il primo volo disponibile alla volta di Pozzuoli. Mercoledì in Campania si trovavano la nonna materna di Lorenzo e sua zia, sorella della madre, oltre che alcuni parenti di Massimiliano Carrer. Hanno potuto riabbracciare il figlio di 7 anni sopravvissuto alla tragedia, ora seguito dai servizi sociali del Comune del Napoletano. Alla vista della nonna si sarebbe dimostrato molto contento e "loquace", un buon segno. Tutta la comunità veneziana è pronta ad accoglierlo a braccia aperte, consapevole che ora tutti avranno a loro modo il compito di accudire e accompagnare nella crescita un bambino che di punto in bianco ha visto sparire nel nulla i genitori e il fratello più grande. 

L'ALLENATORE DI RUGBY DI LORENZO
 

Era tornato a destreggiarsi con la palla ovale da lunedì il piccolo Lorenzo, dopo un anno di inattività per un problema alle ginocchia. Cresceva in fretta e per questo le giunture soffrivano. Ma cresceva in fretta anche nell'animo l'11enne, considerato uno "affidabile" dal punto di vista sportivo dal suo allenatore Igor Zecchinel, rimasto molto colpito dalla tragedia assieme ai compagni di squadra del giovane: "Li abbiamo avvertiti durante l'allenamento di ieri - racconta - c'è chi ha pianto. Erano molto uniti. Si figuri che due anni fa Lorenzo pur di stare vicino alla squadra, non potendo giocare per via dei problemi alle ginocchia, si era detto disponibile a fare il portaborracce. Quando l'abbiamo visto ci ha fatto molto piacere rivederlo. Io - conclude - l'ho anche abbracciato. Ora staremo vicini il più possibile a suo fratello, che gioca sempre nella nostra società. Lorenzo era educato e non molto estroverso. La presentazione ufficiale della prima squadra è stata cancellata in segno di rispetto, così come un torneo organizzato per questi giorni".  Un ricordo anche per la madre Tiziana: "Faceva da accompagnatrice - spiega l'allenatore - ci preparava i cartellini ed era sempre disponibile. Sono sicuro che anche quest'anno avrebbe ripreso a farlo".

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