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Famiglia di San Michele intrappolata a Sharm per un giorno

Panico per madre, padre e figlioletto veneziani all'aeroporto della celebre località turistica egiziana: l'aereo per Bologna che doveva riportarli a casa non c'era e in Italia non rispondeva nessuno

Centinaia di passeggeri intrappolati a Sharm el-Sheikh per un disguido con il tour operator che doveva riportarli a casa, in Italia. O, più precisamente, a San Michele al Tagliamento, per quanto riguarda una famiglia composta da padre, madre e figlioletto. E' l'incubo che hanno dovuto attraversare i turisti in Egitto, lunedì mattina, all'aeroporto. Tutti i voli sarebbero stati regolari, tranne il loro, quello per Bologna. L'aereo non c'era. Dalle 7 di mattina avevano cercato di contattare i referenti dell'agenzia viaggi ma il telefono squillava a vuoto. Nemmeno dal Ministero degli Esteri sarebbero poi riusciti a farsi ascoltare. I funzionari della Farnesina avrebbero dato loro numeri di telefono inservibili. Per un'intera giornata i cento turisti sono stati preda del panico.

Poi, finalmente, la svolta. Poco prima dell'alba, del giorno successivo, qualcosa a Bologna sembra essersi sbloccato e i turisti italiani sono rientrati. Hanno toccato suolo italiano alle sei. Il gruppo, assistito dalla console sul posto, Faisa Frigido, su un velivolo a loro esclusivo uso è decollato alle 2e35.

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