rotate-mobile
Cronaca San Donà di Piave

I parenti delle vittime a San Donà per le tristi formalità del riconoscimento dei corpi

I familiari sono arrivati in Veneto in mattinata. Le Ulss hanno messo a disposizione degli psicologi

È arrivata a metà mattinata di sabato da Riccione la delegazione dei parenti delle vittime della strage sull'A4 che, accompagnata dal sindaco della Perla Verde Daniela Angelini, si è presentata all'ospedale di San Donà di Piave per le tristi formalità del riconoscimento dei corpi delle vittime della strage di venerdì pomeriggio lungo l'autostrada A4: Massimo Pironi, 63enne ex sindaco di Riccione e alla guida del mezzo che è andato a scontrarsi contro un camion e i ragazzi del Centro 21, Maria Aluigi 34 anni, Francesca Conti 25 anni, Rossella De Luca 37 anni, Valentina Ubaldi 31 anni, Alfredo Barbieri 52 anni morti sul colpo, ai quali si è aggiunta la 36enne Romina Bannini per la quale è stata dichiarata la morte cerebrale nella mattinata di sabato.

Alle famiglie garantito un supporto psicologico

I familiari sono arrivati in Veneto con un primo passaggio presso gli uffici della polizia stradale, per ritirare gli effetti personali, per poi adempiere al doloroso rito in obitorio dove è stato allestito anche un sostegno psicologico organizzato dall'Ulss 4. «Siamo vicini alle famiglie - ha detto il direttore dell'azienda sanitaria Usl 4, Mauro Filippi -. Stiamo garantendo loro un supporto psicologico insieme all'Ulss in cui risiedono i parenti per fare in modo che questo tragico momento possa essere gestito nel miglior modo possibile. Lo psicologo li accompagna nella fase di riconoscimento e di dialogo nei giorni successivi, quando inizia l'elaborazione del lutto e la consapevolezza». «Il Centro 21 - ha spiegato il sindaco Angelini - era una realtà molto conosciuta e cresciuta negli anni coi riccionesi che la seguivano e sostenevano. È una tragedia che colpisce, non è uno slogan ma un dolore vero».

Lutto cittadino a Riccione

Oltre al primo cittadino, a far parte della delegazione del Comune c'erano l’assessore Alessandro Nicolardi, insieme al parroco don Alessio Alasia e supportati da due psicologi, hanno sostenuto i 19 parenti delle vittime nei momenti più difficili. Secondo quanto emerso, le salme potranno essere trasportate a Riccione già a partire da lunedì. Nel frattempo, domenica 9 ottobre si terrà una veglia di preghiera per i deceduti alle 21 nella chiesa di San Martin dal vescovo di Rimini Francesco Lambiasi insieme a tutti i parroci riccionesi. Le famiglie delle vittime hanno espresso il desiderio di celebrare tutti insieme un unico funerale. L’amministrazione comunale di Riccione, che ha disposto il lutto cittadino per tre giorni - da venerdì 7 a domenica 9 ottobre - ha già ufficializzato che il lutto cittadino verrà confermato anche nella giornata dei funerali, la cui data al momento è da destinarsi. 

Particolarmente provata dalla tragedia, la sindaca Daniela Angelini ha garantito alle famiglie delle vittime la completa disponibilità dell’amministrazione comunale per l’organizzazione dei funerali. «Cercare di dare un sostegno a queste persone così segnate dal dolore - ha detto durante il viaggio per il rientro da San Donà del Piave - è il minimo che potessimo fare. Insieme ai familiari troveremo il luogo più adeguato per l’ultimo saluto».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I parenti delle vittime a San Donà per le tristi formalità del riconoscimento dei corpi

VeneziaToday è in caricamento