Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Febbre del Nilo, isolato a Padova un nuovo ceppo "veneto" del virus

Gli ultimi casi di infezione appartengono a un secondo "lineage". Nei giorni scorsi il primo caso veneziano: un donatore Avis noalese

Dopo il primo caso "veneziano" di persona affetta da virus del Nilo (un donatore Avis noalese) l'equipe del professor Giorgio Palù, direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell'Università di Padova, un nuovo ceppo del virus del Nilo Occidentale. Il Laboratorio di Riferimento Regionale per le infezioni emergenti ha confermato nel 2013 sei casi di infezione neuroinvasiva da Wnv e sette casi di febbre West Nile nelle province di Rovigo, Padova e Verona.

In 9 di questi casi è stato possibile dimostrare che l'infezione era causata da un Wnv appartenente ad un secondo "lineage", diverso da tutti quelli riscontrati fino ad ora e isolato proprio nel corso di questi casi. L'equipe ha inoltre dimostrato inoltre che i ceppi di Wnv che circolavano negli anni precedenti in Veneto non sono scomparsi. In un donatore di sangue sottoposto a screening è stata infatti dimostrato l'infezione da parte di un Wnv lineage 1, identico a quello responsabile dei casi registrato in provincia di Venezia e Treviso nel 2012.

TORNA LO SPETTRO VIRUS DEL NILO

Si tratta di un virus che nel 80 per cento dei casi è asintomatico ma che nell'1 per cento dei casi può dare encefalite (in pazienti anziani e immunodepressi). “Abbiamo avuto un caso di Wnv in azienda, uno dei pochi avuti in Veneto, una persona 84enne di Monselice - ha spiegato Gianluigi Scannapieco, direttore sanitario Azienda Ospedaliera – la signora sta recuperando bene, resta in prognosi riservata ma l'andamento clinico è positivo".(ANSA)

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