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Ruba le cucine dagli alberghi: polizia a caccia del furgone, intercettato la mattina dopo

In arresto un italiano, ha "visitato" due strutture a Cortellazzo nella notte tra martedì e mercoledì. Gli agenti hanno trovato il mezzo, poi lo hanno atteso al varco

Si aggiravano di notte a bordo di un furgone bianco, passando da un hotel all'altro in cerca di materiale da trafugare. E ne avevano già visitati due, prima che un residente segnalasse la presenza di quel veicolo sospetto in viale Oriente, a Cortellazzo, nella notte tra martedì e mercoledì. A bordo due persone. Quanto accaduto è divenuto chiaro nelle ore successive, quando i proprietari dell'hotel Pineta e del ristorante Nobilia hanno denunciato alla polizia due colpi quasi identici: nel primo caso era stata asportata una cucina intera (attrezzatura ed elettrodomestici per un valore di circa 8mila euro), nel secondo alcuni elementi del mobilio per un ammontare di 4mila euro.

La caccia ai ladri è scattata la mattina successiva: le squadre del servizio anticrimine del commissariato locale si sono attivate nel territorio con le auto "civetta", sottoponendo a controllo tutti i mezzi che corrispondevano alla descrizione fornita dal testimone. Alla fine le pazienti ricerche danno i loro frutti: in via Donizetti, a Jesolo paese, è parcheggiato un furgone bianco che risulta rubato due giorni prima ad una cooperativa di Marcon. Sulla fiancata sono visibili tracce di sangue.

Gli agenti decidono quindi di appostarsi e di osservare il furgone a distanza finché, alcune ore più tardi, vedono un uomo avvicinarsi e aprire la portiera. Scatta il blitz, il mezzo viene circondato e perquisito: all'interno si trova ancora tutta la refurtiva, tra cui friggitrici, una cucina completa, un’impastratrice, carrelli porta vivande, pale per pizza, un tritacarne, un’affettatrice e altro ancora. Nei vani anteriori, invece, viene rinvenuta una sacca con dentro gli attrezzi del mestiere, tra cui seghetto, scalpelli, pinza, tenaglia e taglierino.

L'uomo, M.C., italiano di 40 anni residente a Jesolo, viene sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per ricettazione aggravata e portato in carcere. A suo carico figura già un precedente: era stato trovato in dicembre in possesso di attrezzi da scasso, sempre a bordo di un furgone rubato. Nessuna traccia, invece, del complice. La refurtiva torna ai legittimi proprietari, che comunque dovranno accollarsi anche i danni arrecati a finestre, porte e murature.

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