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Festa a San Zaccaria per i carabinieri: "Nell'ultimo anno reati in calo del 5%"

Lunedì nella caserma premiati i militari che si sono distinti nel loro operato. Alla cerimonia una scolaresca e il sindaco Brugnaro. Il comandante Lunardo: "Orgoglioso dei miei uomini"

Delitti in calo in tutto il territorio provinciale, almeno per quanto riguarda gli interventi gestiti dai carabinieri. La festa in occasione del 203esimo anniversario della fondazione dell'Arma ha costituito l'occasione, come ogni anno, di tirare le fila e analizzare i dati riguardanti l'attività di compagnie e stazioni. Su tutti spicca il calo del 4,9% dei delitti tra il 1 giugno 2016 e il 1 giugno 2017. Negli ultimi 12 mesi si sono registrati 1 omicidio, 156 rapine, 16.181 furti. Ci sono state anche le truffe o frodi informatiche (1.464) e reati inerenti gli stupefacenti (205). Sono 4.038 i delitti di altre categorie, per un totale di 26.573. In un anno, poi, sono stati 607 gli arresti, 5.429 le denunce e 36.291 i servizi di controllo effettuati.

L'attenzione durante il discorso del comandante provinciale, Claudio Lunardo, si è soffermata soprattutto su cosa voglia dire essere "carabiniere" in questi tempi. Per farlo serve andare alla ricerca delle radici di impegno civico e dedizione di cui è esempio vivente il corazziere Giulio Biasin: "E' stato uno dei primi carabinieri, in un momento di assoluta confusione, a rientrare nella nostra caserma di San Zaccaria dopo la Liberazione. Riappropriandosene. Dobbiamo a quei pochi militari come lui se oggi stiamo celebrando qui la nostra festa".  

Presenti alla cerimonia i rappresentanti delle forze dell'ordine e di Ca' Farsetti, compreso il sindaco Luigi Brugnaro: “Vorrei ringraziare sentitamente i carabinieri – ha dichiarato il primo cittadino, rivolgendosi al IV Battaglione San Marco – per la vicinanza che dimostrano alla città. Mi sento particolarmente vicino alle donne e agli uomini di questo Corpo che hanno giurato fedeltà alla Patria. Questa città ha trovato in voi un punto forte di amicizia e coraggio, che ci aiuta a dimostrare che lo Stato, le istituzioni di tutti i livelli ci sono”. Un messaggio considerato fondamentale dal titolare di Ca' Farsetti, da trasmettere soprattutto ai giovani. “E' ai bambini, agli adulti di domani, che dobbiamo il nostro comportamento retto, onesto – ha continuato Brugnaro – ognuno per il ruolo che ha. Il vostro è garantire la sicurezza e questo è essenziale perché la sicurezza è il nostro futuro, precondizione assolutamente imprescindibile per creare posti di lavoro per i giovani”.

Sono stati presenti anche gli alunni della scuola Ugo Foscolo di Burano. La loro presenza, in particolare, testimonia l'impegno dell'Arma dei Carabinieri nel dialogo con le giovani generazioni, affinché ne conoscano l'operato e la sentano vicina. Un pensiero particolare è stato rivolto alle vittime degli attentati terroristici recenti e passati: il comandante Lunardo ha portato i saluti alla madre di Valeria Solesin, Luciana Milani, che ha presenziato alla cerimonia.

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