I carabinieri veneziani in festa "danno i numeri": oltre 1.100 arresti in un anno

In 12 mesi anche 5.448 denunce. Si celebra il 202° anniversario dalla fondazione del Corpo. Alla cerimonia anche il sindaco Brugnaro: "Grazie per il vostro operato quotidiano"

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Festa per i carabinieri in occasione del 202° anniversario dalla fondazione dell'Arma: la cerimonia veneziana si è svolta lunedì mattina alla caserma “Colonnello Nicolò Madalena” di Venezia, sede del comando provinciale. Presente anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. Dopo la rassegna dello schieramento, costituito dalla bandiera di guerra del 4° Battaglione dei carabinieri “Veneto” e da reparti dell’organizzazione territoriale e mobile, nonché dai membri dell’associazione nazionale carabinieri, ha preso la parola il comandante provinciale Enrico Sulpizi. Con l'occasione sono state consegnate le ricompense ai militari che si sono distinti in operazioni di servizio e di soccorso.

Sono 1.110 gli arresti eseguiti negli ultimi 12 mesi, mentre le denunce ammontano a 5.448. Sono state ricordate le principali operazioni: l’individuazione e l’arresto di un pericoloso latitante albanese ricercato per omicidio (gennaio 2016); la disarticolazione di una organizzazione dedita alla commissione di furti ai danni di attività imprenditoriali (operazione Wolkenbruch - marzo 2016); lo smantellamento di un gruppo criminale dedito al traffico di droga tra Mestre e Marghera (marzo 2016), con il fermo di un cittadino extracomunitario responsabile della morte di un connazionale; lo smantellamento di una organizzazione composta da una ventina di cittadini albanesi, responsabili di una serie di furti in abitazione, rapine e traffico internazionale di droga (operazione jackals – aprile 2016); l’individuazione e l’arresto di un 72enne per reati sessuali su minori (maggio 2016).

Il colonnello Sulpizi ha rivolto parole di ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni locali e menzionato il supporto del 4° Battaglione, attraverso l’impiego delle SOS (Squadre Operative di Supporto) in funzione preventiva e di contrasto di possibili azioni terroristiche, nonché attraverso la compagnia di intervento operativo, sempre del Battaglione, che ha garantito una maggiore presenza; è stato espresso un plauso a tutti i carabinieri di Venezia, che con il loro impegno hanno consentito di garantire la sicurezza dei cittadini.

Il comando provinciale di Venezia, strutturato su 5 comandi di compagnia da cui dipendono 2 tenenze e 38 stazioni, ha una forza complessiva di circa 900 unità che costituiscono, insieme agli organi investigativi, un sistema coordinato in grado di garantire sicurezza in coordinamento con le altre forze di polizia. Continuando ad essere efficacemente presenti sul territorio, sono stati operati quasi 40mila servizi di pattuglia e perlustrazione.

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