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Cronaca Marghera / Piazza del Mercato

Fiaccolata a Marghera, anche la comunità macedone presente

Venerdì alle 18 la manifestazione per rispondere alla sparatoria di piazza Mercato. Ci saranno anche i connazionali della vittima, Ajdin Isak

Ci saranno anche loro. Perché fanno parte del tessuto sociale del Comune di Venezia. Da ormai vent'anni. La comunità macedone, infatti, dopo l'omicidio di Ajdin Isak, il 33enne ucciso da un colpo di pistola in piazza Mercato domenica sera, ha deciso di mostrarsi alla luce del sole. Perché è gente onesta, che lavora.

Per questo venerdì saranno presenti a decine alla fiaccolata per "riprendersi la città". Questa la parola d'ordine. Perché nessuno può permettersi di abbassare la guardia dopo la sparatoria in pieno centro di domenica. Tanto più perché la comunità macedone di Marghera conosceva la vittima (si conoscono tutti). E sapeva che era una brava persona. Onesta. Che i soldi li portava a casa solo con il proprio lavoro di piastrellista. E vogliono che ciò sia chiaro sia in Italia, sia nel paese d'origine, dove la famiglia aspetta la salma del 33enne per poterlo seppellire con tutti gli onori.

Il corteo di venerdì partirà dal municipio per poi attraversare le strade circostanti della città giardino. Al termine della manifestazione arriverà in piazza Mercato, a pochi metri dal luogo del delitto, dove sono previsti due interventi. Uno della municipalità e uno del Comune. Ha confermato la propria presenza anche il sindaco Giorgio Orsoni. Ma i partiti e le associazioni che hanno confermato la propria presenza sono tanti. La Ascom Confcommercio di Marghera, in segno di speranza, non abbasserà le serrande dei negozi, ma terrà accese le luci al momento del passaggio dei manifestanti.

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