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Estcapital nel mirino: secondo la finanza 17 milioni "elusi al Fisco"

Le fiamme gialle di Padova hanno contestato alla società presieduta dall'ex uomo della giunta Cacciari Gianfranco Mossetto irregolarità su operazioni immobiliari anche in Laguna

 

La guardia di finanza di Padova ha contestato a Estcapital Sgr, società presieduta da Gianfranco Mossetto, ex assessore della prima giunta di Massimo Cacciari, un'elusione fiscale diretta e indiretta per 17 milioni di euro. Il primo accertamento delle Fiamme Gialle, che hanno lavorato sotto copertura in borghese per sei mesi nella sede padovana di Estcapital, ha riguardato un'elusione di 4 milioni di euro di Iva su diverse operazioni immobiliari. 
 
La società di Mossetto, spiega il Corriere del Veneto che dà la notizia, si occupa di investire i soldi dei privati nell'acquisto di terreni e beni immobili - come gli alberghi Excelsior e Des Bains e l'ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia - per un asset complessivo di oltre un miliardo e mezzo di euro. Un altro accertamento è stato notificato all'avvocato Vittorio Belcastro, “presenza fissa - scrive il Corriere - negli uffici di Estcapital”, e riguarda 2 milioni di euro di elusione per terreni sull'Argentario, in Toscana. 
 
Un terzo, per 11 milioni di euro, ipotizza l'indebito vantaggio fiscale ottenuto dalla famiglia dell'imprenditore Dino Tabacchi, ex socio Sàfilo, per la cessione alla società di Mossetto di uno stabile che ospita il negozio Coin di Verona. Un ulteriore livello di indagini riguarda uno dei 16 fondi di investimento di Est Capital, il “Real Blu Fund”, relativo ad un terreno edificabile nella provincia di Ravenna, oggetto di sequestro preventivo notificato dalla guardia di finanza di Bologna a fine maggio nell'ambito di una più ampia operazione che aveva portato al sequestro preventivo di beni per oltre 265 milioni di euro (vi avevano lavorato 100 finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Bologna e altri reparti del Corpo): 110 quote su 394 del Real Blu Fun erano dell'imprenditore bolognese Alberto Mezzini, arrestato nel 2011 per reati in ambito finanziario.
 
 
Anche alla luce delle indagini della guardia di finanza su Estcapital, per il Coordinamento delle associazioni ambientaliste 'Un altro Lido e' possibilé é necessario che "il Comune di Venezia sciolga il contratto Commissario-EstCapital e faccia una nuova gara per vendere l'ex Ospedale al Mare che sia realmente aperta alla concorrenza e garantisca i reali interessi pubblici: economici, ambientali, urbanistici".  Secondo le associazioni, non è stato ad oggi raggiunto alcun obiettivo prefissato: "Non il miglioramento dei servizi sanitari - dicono in un comunicato diffuso oggi - EstCapital pretende la demolizione del Monoblocco appena ristrutturato, ma per spostare i servizi sanitari in due nuove sedi assicura solo la metà della somma occorrente. Ma, perché mai il Comune dovrebbe sborsare la differenza di almeno 9 milioni di euro?". 
(ANSA)
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