Arrivano i soldi contro le alluvioni, 60 milioni per il bacino del Lusore

Il Governo ha finanziato 155 milioni per quattro cantieri nel Veneto. Il consorzio di bonifica acque risorgive interverrà per la messa in sicurezza idraulica

Interventi urgenti per la messa in sicurezza dei fiumi, arrivano i fondi governativi. È di giovedì mattina l'annuncio che contro il dissesto idrogeologico e le alluvioni nelle città metropolitane il governo finanzierà con 1,3 miliardi oltre 100 cantieri che sono già in uno stato avanzato di realizzazione in diverse città. Lo ha comunicato a palazzo Chigi il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, alla presenza del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e di Mauro Grassi della struttura di missione di palazzo Chigi #italiasicura.

Nell’area veneziana è la rete idraulica del bacino Lusore a essere interessata, con un investimento, interamente finanziato da delibera CIPE, per 61,8 milioni di euro. Nell'area interverrà il consorzio di bonifica acque risorgive. In tutto al Veneto spettano 155,1 milioni di euro, per la realizzazione di 4 cantieri, di cui 3 in provincia di Vicenza e 1 nel Veneziano. Di questi progetti, 3 saranno immediatamente cantierabili per un valore di 104,1 milioni di euro. Nell’area berica, riguarderanno la realizzazione degli invasi sul torrente Astico nei Comuni di Sandrigo e Breganze e sul torrente Orolo nei Comuni di Costabissara e Isola Vicentina, oltre all’estensione del già esistente bacino di Montebello.

Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto (l’associazione dei 10 consorzi di bonifica del Veneto), sottolinea l’importanza di questi investimenti, auspicando però vengano inseriti nelle prossime tranche altri dei 105 progetti direttamente cantierabili, per un valore di 217 milioni di euro, presentati dai consorzi di bonifica alla regia di #italiasicura. "Dopo l’ennesimo disastro ambientale nel Cadore, confidiamo l’impegno del governo per contrastare il rischio idrogeologico in Veneto non si arresti sulle cifre presentate stamane e, sostenendo quanto affermato da Zaia, ci aspettiamo in futuro vengano messe a disposizione maggiori risorse per una regione idraulicamente sempre più fragile".

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Ad inizio 2015, Anbi Veneto ha presentato a palazzo Chigi il “piano pluriennale di opere per la riduzione del rischio idrogeologico” dei consorzi di bonifica, che va ad inserirsi nella grande progettualità della Regione Veneto. "Il nostro progetto - continua Giuseppe Romano - prevede 685 interventi dietro investimento di 1,7 miliardi di euro, per opere che riguardano la laminazione delle piene dei nostri corsi d’acqua, il potenziamento degli impianti idrovori e delle opere idrauliche. Negli ultimi 5 anni c’è stato un aumento del 37,5 % degli interventi necessari per la messa in sicurezza della nostra regione. Non c’è più tempo da perdere, dobbiamo cominciare a ragionare in prevenzione. La cura del territorio dev’essere priorità nazionale".

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