Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Caso Castellano, la famiglia può incassare assegno da 1,3 milioni

Fincantieri doveva risarcire i familiari di Vincenzo Castellano, morto in seguito a un incidente sul lavoro. Dopo un lungo iter è giunto il via libera all'incasso

Una storia lunga e complessa, cominciata 12 anni fa con un grave incidente sul lavoro. Ora la corte d'Appello, come riportato dai quotidiani locali, ha rigettato il ricorso presentato dai legali di Fincantieri ed ha sbloccato il pagamento di un assegno da un milione e 359mila euro nei confronti della famiglia Castellano, a titolo di risarcimento per la morte del caro in seguito all'incidente.

I fatti risalgono al 2002, quando su una nave in costruzione di Fincantieri Vincenzo Castellano, all'epoca 30enne, scivolò in una condotta di aerazione precipitando per 30 metri e finendo contro un motore. Rimasto completamente invalido, morì sei anni più tardi. A conclusione del primo processo i responsabili dell'azienda furono condannati per lesioni gravissime e Fincantieri dovette versare 2 milioni di euro alla famiglia: la sentenza fu poi annullata alla morte dell'operaio, quando l'accusa aprì un nuovo processo per omicidio colposo.

La nuova condanna arrivò lo scorso febbraio, con una provvisionale di 1,1 milioni di euro poi passati a 1,3. In ottobre, non avendo ancora ricevuto la somma, i legali della famiglia si erano recati a Trieste per pignorare la nave "Costa Diadema": a quel punto Fincantieri aveva firmato l'assegno, salvo poi opporsi all'incasso sostenendo che prima avrebbe dovuto ottenere la restituzione dei due milioni del primo processo.

Ora la Corte d’appello ha stabilito che si tratta di due distinti procedimenti, dunque la provvisionale va pagata in attesa che un giudice stabilisca la sorte dei 2 milioni.

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