Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Un nuovo cestino "mangia plastica" attivato alla Certosa

È l'iniziativa promossa da Findus e Coop in occasione della giornata per la tutela degli oceani. Attività anche all'isola del Lazzaretto, dove i volontari hanno raccolto 180 chili di plastica abbandonata

Nella giornata dedicata alla tutela degli oceani e dei mari Findus ha acceso nelle acque di Venezia un "seabin", speciale cestino che cattura i rifiuti galleggianti: il dispositivo è stato collocato all'isola della Certosa ed è in grado di assimilare circa un chilo e mezzo di rifiuti ogni giorno.

Non solo: sempre martedì, un’imbarcazione dell’associazione Venice Lagoon Plastic Free ha raggiunto l'isola del Lazzaretto, dove 50 volontari si sono dedicati alla pulizia dell'ambiente raccogliendo circa 180 chili di plastica abbandonata. Questa doppia iniziativa, secondo il brand manager di Findus, Manuel Rubini, «segna un ulteriore passo in avanti nel percorso di sostenibilità ambientale intrapreso da Findus. Per noi la salute e la salvaguardia dei mari e degli oceani sono un valore fondamentale, per questo ci impegniamo quotidianamente per preservarli».

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Come dimostra un recente studio della Commonwealth Industrial and Scientific Organization, infatti, 14,4 milioni di tonnellate di microplastiche sono sedimentate sui fondali di tutto il mondo. Inoltre, prosegue Rubini, «il Mediterraneo, essendo un mare semichiuso, è particolarmente esposto al problema della plastica: si pensa che siano almeno 250 miliardi i frammenti di plastica al suo interno. Per questo - aggiunge - adottiamo metodi di pesca sostenibile e di acquacoltura responsabile che minimizzino l'impatto sulla flora e sulla fauna marina e sempre più organizziamo e partecipiamo attivamente ad iniziative come questa, in partnership con Coop, che hanno un impatto positivo sull'ambiente e sul territorio italiano».

Questa accensione rappresenta l'ultima tappa di una speciale operazione di messa in funzione di 10 seabin in altrettante località lungo le coste italiane, prendendo parte così alla campagna "Un mare di idee per le nostre acque" promossa da Coop in collaborazione con LifeGate PlasticLess. «Siamo orgogliosi di dare un contributo concreto alla salute di questo prezioso ecosistema - commenta Simona Roveda, cofondatrice di LifeGate - Siamo in una delle città più belle e amate al mondo ed è un piacere per noi vedere la partecipazione della società civile impegnata nella pulizia del territorio».

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