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Cronaca

Da oggi non c'è più l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto

L'11 febbraio segna l'entrata in vigore della nuova ordinanza. Riaprono anche discoteche e locali da ballo

Termina da oggi, 11 febbraio, l'obbligo di mascherine all'aperto. L'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, prevede comunque che (anche in zona bianca) vengano sempre portate con sé e usate in caso di assembramenti. Resta l'obbligo di indossare le mascherine in ambienti chiusi, almeno fino al 31 marzo. Il provvedimento specifica inoltre che l'obbligo «non sussiste quando, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l’isolamento da persone non conviventi. Sono fatti salvi, in ogni caso, i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico».

Venerdì 11 febbraio è  anche la data che segna la riapertura delle discoteche e locali da ballo, al 50% della loro capienza se al chiuso, al 75% all'aperto. Nei locali al chiuso si potrà stare senza mascherina solo mentre si balla in pista. Ci sono altre novità all'orizzonte, ma senza date certe. Le riepiloga Today.it.

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, si sbilancia affermando «che anche noi, come il Regno Unito, arriveremo alla revoca dell'obbligo di isolamento dei positivi, inizialmente solo se asintomatici», che dovrebbero però portare la mascherina Ffp2 fino alla negativizzazione. È un passo avanti chiave, ma non ancora dietro l'angolo, perché il governo non intende compierlo fino a che il numero di contagi non scederà almeno a 50 casi settimanali ogni 100 mila abitanti, valore di incidenza sotto il quale è possibile riprendere a fare efficacemente (in teoria) il tracciamento. Al momento l'incidenza è ancora altissima, a quota 970, ma continuando di questo passo l'obiettivo potrebbe essere centrato a inizio primavera.

Il modello, se si seguirà quella strategia, è il Regno Unito, dove si tornerà a breve alla normalità pre-Covid, «perché con il virus si deve convivere». Lo ha annunciato poco più di 24 ore fa in aula il primo ministro britannico Boris Johnson, secondo cui il «lunedì in cui il Parlamento tornerà a riunirsi», ossia il 21 febbraio, «visti i dati confortanti, rimuoveremo l’ultima restrizione anti coronavirus un mese prima del previsto: e cioè, i positivi al Covid non dovranno più isolarsi». Di fatto, se si contrarrà il Covid, si potrà continuare a vivere normalmente, senza isolarsi o andare in quarantena, anche se come con l’influenza sarà consigliato non andare a lavoro. Quella dell’auto isolamento è in effetti l’ultima vera restrizione anti Covid in vigore. Tutto a patto che continui il trend incoraggiante delle ultime settimane, in cui si vede un calo dei contagi del 20% e delle ospedalizzazioni del 10%.

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