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Fingevano di accompagnare i figli a scuola, invece razziavano le auto

Due nomadi di Codroipo sono finiti nel mirino per una serie di furti perpetrati anche nel Portogruarese. Usavano disturbatore di frequenze

"Armati" di disturbatori di frequenze fingevano di essere una famigliola che si apprestava a fare compere nel centro commerciale o ad accompagnare i figli a scuola. Agli scaffali del supermercato, però, non ci arrivavano nemmeno. Il loro obiettivo era ben più vicino: l'auto parcheggiata di fianco alla loro. Resa "accessibile" dal marchingegno in grado di mettere fuori uso i sistemi di allarme. Così i proprietari pigiavano sul pulsante apposito ma del "clic" delle serrature neanche l'ombra. Pensando che comunque le misure anti intrusione fossero entrate comunque in azione, i malcapitati si allontanavano ignari che di lì a poco la loro auto sarebbe stata ripulita.

Come è accaduto il 23 ottobre scorso a Gruaro, quando i due coniugi di origine sinta sono stati sorpresi in azione da un carabiniere fuori servizio. Lo stesso prima che gli stessi scappassero a bordo di una Toyota Corolla grigia, riuscì a segnarsi il numero di targa del veicoolo e a riconoscere il marito, controllato poche settimane prima in un campo nomadi di Codroipo. Le indagini hanno quindi raggiunto un punto di svolta.

Prima, infatti, i carabinieri avevano in mano solo indizi insufficienti per arrivare a una ordinanza di custodia cautelare, come le immagini delle teecamere di sicurezza dove i due coniugi erano andati a prelevare subito dopo alcuni loro colpi. Sulla base dei nuovi elementi emersi, dunque, il gip della Procura di Pordenone ha emesso due provvedimenti restrittivi: la moglie 44enne è finita agli arresti domiciliari, mentre il marito 48enne è stato sottoposto all'obbligo d firma.

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